|
Languages
|
Scegli una lingua: 
|
|
|
Donazioni
|
Se credete che quello che stiamo facendo sia valido, aiutateci a sostenerne i costi contribuendo anche con una piccola donazione.
Grazie NUg
Un grazie speciale a:
|
|
|
Stats
|
Benvenuto Ospite Registrati!

  
 La registrazione e' gratuita e garantisce pieno accesso al sito

Registrati | | | | Login:
|
| | | | |  | Amministratori | | Admin | |
| | | |  | Traduttori | | NeandertalMan | | | Dobe3 | | | LarryRay | | | ipogeo | | | bill | |
| | | |  | Utenti: | | Nuovi (oggi): | 0 | | Nuovi (ieri): | 0 | | Totale: | 949 | | Ultimo: | | expopn |
| | | | | Utenti Online | |
|
|
|
|
Informazioni
|
|
|
|
|
 |
Le cavità napoletane in una stampa del 1781
Posted by fulvio di Venerdì, 23 Dicembre 2005 - 05:05 PM (1130 Reads)

Il sottosuolo napoletano, con le sue numerosissime cavità, ha da sempre stimolato la fantasia e l’interesse di tutti i viaggiatori che, nei secoli, hanno avuto la fortuna di visitare queste terre.
Non si è saputo sottrarre a quest’incantesimo neanche l’incisore Paris e il bulinista Chastellet che, nel 1781, illustrarono, con una serie di acqueforti, i quattro volumi del Saint Non dal titolo “Voyage pittoresque ou Description des Royamus de Naples et de Sicilie”.
Erano diversi giorni che nella vetrina di una bottega di stampe antiche avevo notato un’immagine che mi aveva particolarmente ...
colpito. L’opera, dal titolo “Grotte ereuseé dans la Montagne de Pizzofalcone à Naples appelleé la Grotte des Cordiera”, rappresenta l’ingresso di una grande cavità che doveva essere ubicata lungo i margini della collina di Pizzofalcone e dal titolo dell’incisione si deduce che, all’epoca, all’interno della cavità doveva esserci una fabbrica di cordami.
L’informazione deve essere veritiera in quanto, nel 1700, la collina degradava direttamente a mare e quindi è plausibile che nella zona fossero presenti corporazioni di artigiani dediti alla lavorazione dei cordami per uso marinaresco.
Rimaneva solo un dubbio. Di quale cavità si trattasse.
La stampa ci mostra una grotta dalle dimensioni e dalla forma inusuale, tutte le cave di Napoli presentano pareti più verticali e ambienti più squadrati, questa esce particolarmente fuori dei canoni degli scavi partenopei.
Dopo un’attenta consultazione dei nostri archivi siamo riusciti a risalire alla cavità che è rappresentata nella stampa, dovrebbe trattarsi dell’Antro di Mithra, una delle più antiche trovate a Napoli.
La cavità che nel nostro catasto ha il codice C0229 è stata per secoli la sede di un tempio dedicato al culto di Mitra, antichissima divinità di origini orientali che durante il periodo ellenico fu identificata con Apollo.
Come quasi tutte le cavità napoletane anche questa, nei secoli, ha subito profonde manipolazioni ed è quindi probabile che intorno al 1700 possa essere stata la sede di una fabbrica di corde.
In quest’ultimo periodo la cavità è utilizzata come autorimessa.
Da oggi questa stampa fa parte della collezione di Napoli Underground.
La stampa
|
| |
|
| |
|
| Le cavità napoletane in una stampa del 1781 | Log-in/Creare un account | 0 Commenti |
|
| | I soli responsabili dei commenti sono i rispettivi autori. |
|
 |
|