Talpa

Registrato: 24 Gen 2004
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Località: Quarto (Na) - Italy
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Oggi sono stato a trovare dei vecchi amici, anch’essi appassionati di sottosuolo napoletano, e come spesso capita, dopo aver discorso sulle ultime scoperte ed esplorazioni, il colloquio è caduto sulle rispettive esperienze che stiamo facendo.
Devo anticiparvi che con alcuni di loro, in passato, abbiamo insieme fatto diverse esplorazioni scoprendo e rilevando moltissimi nuovi tratti del nostro intricatissimo sottosuolo, poi le rispettive strade si sono separate nel senso che formandosi nuovi gruppi sono continuate, per ognuno di noi, traguardi diversi.
Dopo aver ascoltato le loro novità mi è stato chiesto, per l’ennesima volta, come e per quale motivo mi era venuta l’idea di creare Napoli Underground e diffondere attraverso esso le mie conoscenze.
Mi è obbligo precisare immediatamente che all’iniziativa attuata da noi ha immediatamente aderito il Centro Speleologico Meridionale, di cui anch’io posso fregiarmi di aver fatto parte, mettendo a disposizione il suo considerevole archivio d’informazioni.
Tornando a quello che stavamo dicendo, nella sostanza la domanda che velatamente mi era posta era:
“D’accordo… Napoli Underground è stata ed è un’ottima iniziativa, ma, fondamentalmente, a te cosa ritorna?”
E allora giù a ripetere lo stesso discorso fatto tantissime altre volte, che, in questa società, sembra impossibile da concepire, ma che vi garantisco è stata la molla che ci ha spinto a dedicarci a “Napoli Underground”.
Se vogliamo discutere di beni materiali, vi posso garantire che il mantenere su, e intendo aggiornarlo con sempre nuove informazioni e notizie, non ci frutta assolutamente niente, tutto quello che facciamo è dovuto alla passione per l’argomento che trattiamo e all’intimo piacere di discutere e comunicare sapendo che dall’altro lato del web c’è qualcuno che ti legge e con interesse ti pone delle domande.
La libidine più profonda è, poi, quando capisci che la domanda a cui hai risposto ha sollevato la curiosità del tuo, sconosciuto, interlocutore e lo sta spingendo a cercare di conoscere e capire ancora meglio di quello cui state dibattendo.
Devo confessare che, all’inizio, non immaginavo nemmeno lontanamente che un argomento così specifico potesse suscitare l’interesse di tanta gente, ma mi sono dovuto ricredere.
E’ con sincero orgoglio che rispondendo a domande su particolari eventi che si stanno svolgendo nel sottosuolo della nostra città o a semplici curiosità, mi rendo conto di aver accresciuto la diffusione di una diversa cultura su una cosa che personalmente mi appassiona.
Non vi dico poi, quando, ad un certo punto sono stato contattato da un signore americano che, avendo letto sul sito il nostro appello per la ricerca di volontari in grado di tradurre in inglese le notizie pubblicate, questi, un certo Larry Ray, è diventato il più appassionato frequentatore di Napoli Underground e, senza chiedere nulla in cambio, ci traduce quasi tutto quello che pubblichiamo. La cosa, all’inizio, mi sorprese non poco poi, con il passare del tempo, ci siamo conosciuti meglio e ho saputo che, avendo vissuto alcuni anni a Napoli rimase folgorato dal nostro modo di vivere e dalle nostre tradizioni e quando ha capito il vero spirito che ci animava, non ha potuto fare a meno di darci una mano.
Oggi, grazie al lavoro di Larry, Napoli Underground riceve sempre maggiori contatti anche dall’estero, anzi sono portato a credere che la storia del sottosuolo napoletano interessi maggiormente i non napoletani che i nostri beneamati concittadini.
Sarà, forse, perché per loro è una sfaccettatura della nostra città che nemmeno immaginavano e tocca particolarmente la loro curiosità.
Non voglio dilungarmi oltre, in sostanza e riprendendo il discorso iniziale, la risposta alla domanda cosa ci guadagni è proprio questa, poter parlare di quello che mi piace e sapere che c’è qualcuno disposto ad ascoltare e vi garantisco che non è poco. |
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NeandertalMan
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