Il castello di Casalbagliano e il ponte di Cittadella

User Rating: / 8
PoorBest 
Notizie varie
Written by NeandertalMan   
Monday, 05 January 2009 19:25

Riceviamo da Luca Lavezzaro di Alessandria questi appelli per la salvaguardia del loro patrimonio storico che pubblichiamo con l'augurio di riuscire a vincere la loro battaglia contro l'indifferenza.

 

IL CASTELLO DÌ CASALBAGLIANO: UNA MERAVIGLIA ABBANDONATA AL SUO DESTINO

Il Castello dei Bagliani, struttura risalente alla fine del XVII secolo, prese il nome dalla storica famiglia alessandrina che all’inizio commissionò la costruzione di una elegante villa signorile e, successivamente, con la costruzione della torre, lo rese castello.

Tale struttura, costruita con meticolosità, ricca di affreschi e particolari architettonici è rimasta in mano ai privati fino agli inizi del ‘900 e in seguito, intorno al 1950, divenne proprietà statale, iniziando in tal modo il suo lento ed inesorabile declino, a causa dei fenomeni atmosferici, del lassismo delle varie amministrazioni e della conseguente mancanza di manutenzione.

Il Castello, durante la grande guerra, fu adibito ad ospedale militare, in cui vennero curati i feriti che lì arrivavano da ogni parte della città.

Nei periodi di pace esso fu sede di partiti ed associazioni e, negli anni, divenne l’orgoglio dell’intero paese di Casalbagliano.

Negli ultimi giorni, raccogliendo decine di proteste di residenti ed appassionati, abbiamo effettuato un sopralluogo per renderci conto personalmente della situazione che, purtroppo, ci è apparsa desolante.

Il Castello, infatti, giace cinto da una fatiscente staccionata di legno, è pericolante e, come gli stessi residenti ci hanno raccontato, la sua condizione, dal momento in cui è passato sotto la proprietà comunale, non ha fatto null’altro che peggiorare sempre costantemente fino alla condizione di totale abbandono odierna.

Il 28/05/2006, l’amministrazione comunale si occupò della questione discutendo un possibile ripristino della struttura ma, come spesso accade, dopo le polemiche, tutto è ripiombato nell’assordante silenzio mediatico e politico.

Quello che ci chiediamo è la motivazione per cui, da anni, le amministrazioni pubbliche (italiane) considerino tutte le opere architettoniche come inutili, polverose e irritanti patate “bollenti” di cui, se si riesce, ci si deve sbarazzare delegando ad altri enti la competenza del loro ripristino.

Con questo intendiamo riferirci ad esempi di lassismo statale come i complessi fortificatori alessandrini di cui a lungo ci siamo occupati, dei palazzi ed in parte della Cittadella, il simbolo per antonomasia della nostra città.

Quello che ci intristisce è la totale indifferenza verso opere che dopo aver resistito ad eventi catastrofici come alluvioni o guerre, essere state sfruttate in situazioni di emergenza, vedano segnare la loro dipartita per mano dell’avidità e dell’incuria dell’uomo che, negli anni, ridurranno i simboli cittadini ed italiani cumuli deformi ed ingombranti di macerie.

Federico Guerci, Luca Lavezzaro

 

PONTE CITTADELLA

La città di Alessandria, nelle ultime settimane, ha visto nuovamente svilupparsi la discussione in merito all'abbattimento del Ponte Cittadella per far spazio al moderno ed avveniristico Ponte Meyer.

I mass media, sfruttando il momento climatico poco favorevole, hanno dato risalto alle opinioni di coloro che, a gran voce, chiedevano oltre alla tempestiva demolizione del Ponte, anche un risarcimento del danno verso politici, cittadini ed associazioni che nel tempo hanno, a dir loro, messo in pericolo la sicurezza cittadina opponendosi all’eliminazione del “ponte vecchio” dalle cartine topografiche della città di Alessandria.

Le motivazioni intorno alle quali, da tempo, in molti invocano l’abbattimento del ponte, sono in parte figlie di una mirata propaganda politica ed in parte create da una psicosi post alluvione 1994 ed individuano nel ponte cittadella un pericoloso ostacolo allo scorrimento del Tanaro con tutti i detriti che, con le piene, trascina a valle .

Il problema su cui l’amministrazione si dovrebbe soffermare per garantire la sicurezza della città, invece, è stato ignorato.

La risoluzione dei problemi idrogeologici della nostra città, infatti, non avverrà con la costruzione di un ponte a campata unica come il Meyer ma, bensì, intervenendo sulla portata d’acqua del fiume espressa in mc-sec.

La delibera dell’Autorità di Bacino del Po N° 18 del 24-04-2001, ha fissato il Piano di assetto idrogeologico per la Val padana, fissando la portata massima di acqua che ciascun affluente potrà riversare nel Po in caso di piena.

Questi dati hanno previsto che la portata massima d’acqua scaricabile a Pieve del Cairo dal Tanaro nel Po debba essere di 4000 mc-sec e, contando che la portata del suo maggior affluente, la Bormida, non deve superare i 1000-1100 mc-sec, ad Alessandria non debbono transitare oltre 3000 mc-sec di acqua in caso di piena.

Nell’alluvione la portata del fiume fu di 4600 mc-sec !!

Una simile portata non fu considerata nemmeno nella costruzione dei muraglioni di contenimento costruiti dopo l’alluvione del 1994 e brevettati per sostenere un passaggio dapprima di 3600 mc-sec, poi ricalcolato a 3800 mc-sec.: ciò sta a significare che, matematicamente, con il ponte Meyer o con l’attuale, in caso di piena, la città sarebbe in egual modo inondata nonostante i molti quattrini spesi per gli interventi di messa in sicurezza della città.

Il faraonico progetto Meyer, le cui previsioni di spesa si aggirano intorno ai cinquanta milioni di euro, secondo i calcoli a noi pervenuti, andrebbe ad invadere la Cittadella per una distanza di circa quaranta metri, sfondando parte del “Ponte Dormiente”, parte della Porta Reale, il Corpo di Guardia ed invadendo quasi completamente il fossato antistante la Porta Reale.

Quello che, da difensori delle opere di rilevanza storica e dell’oculata gestione del denaro pubblico, vogliamo porre in evidenza è l’assoluta inutilità di un simile Ponte che, senza gli adeguati interventi a monte, risulterebbe totalmente inutile per la sicurezza della città e devastante sotto il profilo del rispetto delle opere architettoniche di valore storico culturale e delle casse comunali.

La portata che il fiume Tanaro, per legge, dovrebbe avere, ossia 3000 mc-sec d’ acqua in caso di piena, può essere rispettata solo creando delle vasche di laminazione, che contengano la quantità d’acqua in eccesso prima della città, salvo poi restituirla gradatamente, nel giro di qualche ora, quando la piena è passata.

A conferma di questi dati e dell’assoluta mancanza di necessità di demolire il Ponte Cittadella, si è pronunciata anche la perizia ordinata dalla procura di Alessandria all’università di Padova che, in base ai risultati ottenuti dal prof. D’Alpaos, disse che la presenza del Ponte Cittadella durante l’alluvione fu irrilevante e che l’unica soluzione per ovviare ai malesseri idrogeologici della città era quella di costruire delle vasche di laminazione in grado di ridurre la portata d’acqua alle porte della città.

A fronte di questi dati, dei molti soldi spesi non molto tempo fa per rinforzare tramite “micropali” il Ponte Cittadella e per costruire i muri di contenimento lungo le sponde del fiume, la Casa del Cittadino “Gaetano Martino”, la sezione “Luigi Einaudi” e l’Associazione del Buon Governo, chiedono all’amministrazione comunale di Alessandria di utilizzare il buon senso nella determinazione delle sue scelte che, nel caso prospettato, porteranno a spendere molti soldi pubblici, alla rovina di un’opera architettonica come la Cittadella che il mondo ci invidia, senza apportare alcuna miglioria alla sicurezza cittadina che, come detto, sarebbe garantita soltanto costruendo apposite vasche di laminazione e garantendo l’adeguata pulizia del letto del fiume che, negli ultimi mesi, nonostante un nostro appello, non è affatto avvenuta.

LUCA LAVEZZARO, ALESSANDRO SUFFIA, ANDREA BRUGNONE, ANDREA GIANNELLI

GEOM. FRANCO BORSALINO

ING. PIETRO PARODI

 

English (United Kingdom)Italian (Italy)

iTour Na

Who's online

We have 10 guests online

Stats

Members : 1355
Content : 4449
Web Links : 99
Content View Hits : 5955049