Riceviamo dall'arch. Carlo Natale e pubblichiamo per completezza di informazione.

"Sentir parlare di progetti concernenti cavità sotterranee è un conto, avere l'opportunità di visionarne dettagli e particolari è tutt'altra cosa. E' stata questa una delle tante valutazioni, che saranno debitamente esplicitate nelle opportune ed appropriate sedi, ad indurmi a rendere pubblico l'intero progetto titolato “Progetto di utilizzo a fini culturali e turistici del sotterraneo e del sottosuolo della basilica della Pietrasanta” altrimenti detto “BaPS”.
Circa cinque anni fa per espressa volontà di un giovane imprenditore napoletano ho accettato di procedere all'esecuzione di tale studio con l'ausilio di tre collaboratori (tecnici e non), ciascuno per le proprie competenze. Rilevante è stato il prezioso apporto dell'ing. Clemente Esposito, noto esperto del sottosuolo partenopeo.
L'aspetto che ha reso, a mio avviso, speciale tale lavoro, è quello di essere stato, sin dal primo momento, fortemente concepito all'insegna dell'abbattimento di barriere architettoniche.
Per la prima volta un pezzo dell'immenso patrimonio ipogeo che caratterizza la città di Napoli potrà essere fruibile anche a persone diversamente abili. Attraverso l'utilizzo di un ascensore, posizionato nei sotterranei della basilica, sarà possibile accedere ad un interessante percorso turistico ubicato a circa trenta metri di profondità, caratterizzato, tra l'altro, da alcuni ponticelli la cui costruzione si è resa necessaria per l'attraversamento di cisterne, adeguatamente allagate al fine di simulare il funzionamento dei vecchi acquedotti. Il progetto prevede anche, oltre alla messa in sicurezza della cavità, impianti, opere edili accessorie, il restauro della macchina da festa seicentesca, attualmente poggiata nella basilica, e della quadreria oggi a disposizione della Soprintendenza ai beni storici di Napoli.
Il progetto, non appena definito, fu subito portato all'attenzione di sua eminenza il Cardinale Sepe con il fattivo contributo del Rettore della Basilica della Pietrasanta, mons. V. De Gregorio, che apprezzò notevolmente il lavoro e in particolare l'idea di trasferire la Macchina da festa delle 40 ore nella Basilica, di prevederne il restauro e di utilizzarla come portale a questo eccezionale contenitore di eventi culturali che è la Basilica stessa.
Più recentemente in occasione del Grande Programma del Centro Storico UNESCO per Napoli l'idea progettuale con l'ipotesi di spesa fu depositata presso il Comune di Napoli dove risulta registrata con la scheda n. 62 in attesa di possibile finanziamento.
Mi sento in dovere di apportare questo chiarimento al dibattito che si sta sviluppando, ormai quasi quotidianamente, sulla stampa cittadina perché i fatti vengano conosciuti nel loro reale dispiegarsi nel tempo e i personaggi che vi hanno partecipato collocati al loro giusto posto.
arch. Carlo Natale"
Scheda Programma UNESCO
Planimetria stato di fatto
Planimetria progetto
Relazione descrittiva