"Scendendo!", il romanzo speleologico di Gianluca Padovan

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Speleologia Urbana
Written by Selene Salvi   
Friday, 13 January 2012 19:17

Cosa spinge l'essere umano a scrutare l'abisso, lì dove regna il buio e l'acqua? Scrive Gianluca Padovan che "chi fa speleologia, in realtà, sogna. Sogna e custodisce in sé un sogno".

La paura dell'oscura minaccia si trasforma in desiderio, ricerca di qualcosa di miracoloso, qualcosa al confine tra il mondo conosciuto, chiaro, solare e quello onirico, oscuro, lunare. E così l'esplorazione diviene avventura, viaggio d'iniziazione nelle viscere della terra, ricerca di qualcuno o qualcosa che sfugge sempre, differita e per questo infinita. L'incontro presuppone sempre un reincontro.
La Sfinge della Valganna con le sue porte che si chiudevano dall'interno e non dall'esterno simile alle case sotterranee armene descritte da Senofonte, il Collettore ovvero la galleria delle gallerie, la Cueva de los Tayos, l'incontro con l'ignoto, le grotte della Valle Argentina in Liguria dove l'utopia lascia il posto agli orrori della storia umana non sveleranno mai il mistero ma lasceranno tracce, "segni", sussurri. E il sogno diviene veicolo privilegiato di ascolto, lettura, scoperta.

Lo speleologo come pioniere dell'oscurità è un guerriero che si contrappone ai conquistadores della luce, a chi spera di irreggimentare, ingabbiare, omologare, sfruttare, a chi sogna "alveari" di calcestruzzo che si ergono verso il cielo e trasforma l'acqua in oro e le randellate in aiuti umanitari.

Nel sottosuolo di Gianluca Padovan ci imbattiamo in città segrete, esseri dalla pelle squamosa, demoni attaccati agli oggetti dei defunti, spifferi di speranza, fessure che nascondono abissi senza fondo, labirinti da cui sembra assurdo sfuggire. Si striscia, si scende, ci si incastra, si trattiene il respiro mentre le membra si torcono, le dita si aggrappano e si spinge ancora e ancora fino a quando il budello non diventa meandro, dall'oscurità all'oscurità, sempre più giù nel Regno dell'Acqua, nel Ventre del Drago, lì dove "ogni cosa può incontrare il suo opposto". La paura sarà la nostra compagna, ci farà portare a casa la pelle e decidere del nostro destino.

Buona lettura!

 

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