Torino sotto le bombe

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Written by Gianluca Padovan   
Sunday, 05 August 2012 05:43

Senza scendere sul campo, ecco un libro sui bombardamenti subìti dalla città di Torino nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Formato 23 x 24 cm, 181 pagine con foto in bianco e nero e seppiate.

Bassignana Pier Luigi, Torino sotto le bombe nei rapporti inediti dell’aviazione alleata, Edizioni del Capricorno, Torino 2003.

Il libro efficacemente racconta soprattutto del bombardamento effettuato dai velivoli statunitensi: «Grazie a un materiale documentario, soprattutto fotografico, assolutamente inedito (di origine angloamericana), il volume innanzitutto ricostruisce la cronologia dei bombardamenti che colpirono Torino: quelli "nemici" dell’autunno 1942 e della primavera-estate del 1943 e, dopo il dramma dell’8 settembre, quelli "amici" che avevano come obiettivo i grandi complessi industriali».

Nella prima parte vi sono foto d’epoca le quali hanno immortalato edifici e porticati con muri costituiti da sacchetti pieni di terra o sabbia, squadre di protezione antiaerea in posa, accessi a trincee paraschegge, ecc. Nelle pagine successive, oltre ai "report" statunitensi, abbiamo foto che mostrano le sirene d’allarme (pag. 42), i rifugi antiaerei (pp. 51, 88, ecc.) e le distruzioni operate dalle bombe, che non sempre deflagrano (p. 111). A pag. 152 vi è il drammatico scatto di un rifugio antiaereo centrato dalle bombe. Interessanti e utili le tavole con le rappresentazioni degli aeroplani da bombardamento, unitamente alle loro caratteristiche tecniche.

Non posso non rilevare come il libro abbia una seconda metà di titolo curiosa: «nei rapporti inediti dell’aviazione alleata». Senza scendere nei dettagli potrei rilevare che fino al 1943 gli statunitensi non furono "alleati". E dopo, perché sottacerlo, la storia è stata scritta dal vincitore e una buona revisione andrebbe operata al fine di conoscere la Storia per quella che fu, non per quella che si deve acriticamente accettare. Solo questo, a mio avviso, ne allontanerà una terza dai nostri foschi orizzonti. Come disse Einstein, la quarta si combatterà, poi, con la clava.

Gianluca Padovan (Ass.ne ASCAM – FNCA)

 

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