CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE DELLE OPERE MILITARI MODERNE
Luoghi e architetture della transizione: 1919 – 1939.
I sistemi difensivi di confine e la protezione antiaerea nelle città Storia, conservazione e riuso
II Congresso Internazionale a cura di Maria Antonietta Breda
27 – 28 Novembre 2012 – ore 9.00 – 18.30
Politecnico di Milano – via Durando 10 Milano – Campus Bovisa – Aula Castiglioni edificio PK
PRESENTAZIONE
1919 – 1939. La Grande Guerra si è conclusa, ma i trattati per la pace non diminuiscono le disparità economiche preesistenti tra gli Stati. La storiografia dell’epoca riconosce che proprio in quei patti vi è la genesi del secondo conflitto mondiale. Nonostante da più parti si invochi la pace e si confidi nelle capacità diplomatiche per risolvere le crisi tra gli stati, sul territorio europeo tutte le nazioni rafforzano e completano i propri sistemi difensivi di confine. Inoltre, coscienti che l’arma aerea, già usata durante il primo conflitto,
potrebbe trasformare le città in campi di battaglia, si impongono provvedimenti per la protezione collettiva della popolazione civile delle grandi città e dei centri vitali. La protezione individuale contro la guerra chimica è definita “arte demoniaca dei veleni sottili e silenziosi (Djalma Juretigh 1932).
Con il II Congresso Internazionale CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE DELLE OPERE MILITARI MODERNE - KNOWLEDGE AND DEVELOPMENT OF MODERN MILITARY STRUCTURES, si desidera esporre le caratteristiche tecniche delle opere militari e civili, tuttora esistenti in Italia e in alcuni paesi europei. Essere furono costruite ai fini della difesa delle frontiere e della protezione delle popolazioni. Si vuole inoltre contestualizzarne la valenza nel coevo panorama storico-politico. S’illustreranno le recenti esperienze di valorizzazione e riuso delle opere militari anche da parte di associazioni. Si rifletterà sul ruolo contemporaneo della museografia per la trasmissione al futuro del patrimonio storico militare e del suo “carico” di memoria.
Per quanto riguarda il patrimonio militare autorevoli studiosi, autori di numerose pubblicazioni, presenteranno: il “Vallo Alpino” costruito in Italia lungo tutta la catena alpina (Bagnaschino per il settore delle Alpi occidentali al confine francese; Bernasconi e Collavo per il settore Alto Adige, Cadore, Carnia e Tarvisiano; Mariantoni per il contesto geopolitico); i piani di fortificazione e le opere permanenti che furono costruite dall’Italia dalla 3ª guerra d’indipendenza allo scoppio della 2ª guerra mondiale al confine est (Malatesta); la Linea Maginot delle Alpi, sistema difensivo adottato dalla Francia nel primo dopoguerra, a tutela dei suoi confini occidentali (Bagnaschino); il sistema di fortificazione costruito dal Regno di Jugoslavia lungo il mare Adriatico (Pachauer); il recupero di Forte Bramafam, la più importante fortificazione delle Alpi Cozie di fine 800 con ruolo militare fino al 1945, ad opera di un’associazione di volontariato culturale (Corino); il ruolo del museo per la valorizzazione del patrimonio storico militare, materiale ed immateriale (Zadra).
Per quanto attiene all’argomento della protezione antiaerea si presenteranno i programmi di protezione antiaerea della Gran Bretagna: L’Air Raid Precautions britannica (Bernard) e di alcune regioni italiane. In particolare per l’Italia saranno analizzate le città di: Milano, Torre delle Sirene e altri rifugi antiaerei cittadini confrontati con altre realtà italiane (Padovan) e il rifugio antiaereo di Piazza Grandi (Bonfanti); Como (Fumagalli), Monza (Breda), Piacenza (Conte); Golfo della Spezia: le gallerie sotterranee ed altre tipologie di ricoveri, nel territorio cittadino e limitrofo ad uso della popolazione civile e militare (Ognibene).
La presentazione in formato PDF