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Ultime notizie

IMAGE Il bollettino n. 372 della SBE (Società Brasiliana di Speleologia)
Martedì, 19 Settembre 2017
E' disponibile sul web il bollettino 372, del 15 settembre 2017, della Società Brasiliana di Speleologia. In questo numero: i trent'anni del gruppo speleologico Pains; ancora sulla grotta del Caucaso (Grotta Verëvkina - Veryovkina) che con i suoi 2204 mt diventa la più profonda del mondo; biospeleologia con il crostaceo individuato nella Grotta di Toca nello stato di Bahia; in Italia, sul Monte Kronio, il ritrovamento dei cocci di un centenitore di vino risalente a circa 6000 anni ;... e tanto altro ancora. La rivista è disponibile a questo link: nr. 372 Se invece v'interessa visionare i numeri arretrati questo è il sito della Sociedade Brasileira de Espeleologia Buona lettura Read More...
IMAGE I nuovi bunker di via San Nullo individuati da Antonio Alescio
Venerdì, 15 Settembre 2017
Qualche tempo fa il nostro amico Antonio Alescio ci segnalò la presenza di alcuni bunker nella zono di Licola, area ubicalta lungo la costa a nord di Napoli. Oggi ci informa del ritrovamento, a seguito del diserbamento di alcuni fondi in via San Nullo (Licola), di una nuava serie di bunker realizzati a protezione di quell'area che poteva essere utilizzata dalle truppe alleate per un ipotetico sbarco. Di seguito alcune delle nuove immaggini, tutte le altre le troverete nella Gallery nella apposita sezione dedicata ai bunker. Buona visione Click sulle immagini per ingrandire 1. Bunker via San Nullo (Licola) - Foto di Antonio Alescio 2. Bunker via San Nullo (Licola) - Foto di Antonio Alescio 3. Bunker via San Nullo (Licola) - Foto di Antonio Alescio 4. Bunker via San Nullo (Licola) - Foto di Antonio Alescio 5. Bunker via San Nullo (Licola) - Foto di Antonio Alescio Read More...
IMAGE Offerte di lavoro nell'ambito naturalistico dei parchi italiani 14-09-2017
Giovedì, 14 Settembre 2017
Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini rende noto che è pubblicato l'avviso pubblico relativo a: Avviso pubblico per assunzione a tempo pieno e determinato di un collaboratore in informatica (CAT. C - POS. EC. C 1) E' stato pubblicato un avviso pubblico per l'assunzione a tempo pieno e determinato nell'Ente Parco Nazionale dei Monti Sibillini di n. 1 collaboratore in informatica, ai sensi  dell'art. 3, comma 1, del decreto legge 17 ottobre 2016, n. 189, recante "Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016", come modificato e integrato dal decreto legge 9 febbraio 2017, n. 8, recante "Nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017", convertito, con modificazioni, dalla legge 7 aprile 2017, n. 45. Titolo di accesso richiesto: con diploma universitario in informatica o laurea in informatica o in ingegneria informatica e dell'automazione o in ingegneria elettronica o equipollenti. Scadenza: 18/09/2017 Tutti i dettagli sul sito ufficiale del Parco Nazionale dei Monti Sibillini Read More...
IMAGE Il bollettino n. 371 della SBE (Società Brasiliana di Speleologia)
Lunedì, 11 Settembre 2017
E' disponibile sul web il bollettino 371, del 1 settembre 2017, della Società Brasiliana di Speleologia. In questo numero: nuove regole per la classificazione delle grotte; rilievo in 3D per la Gruta do Dente Vermelho, nello stato del Tocantins; richiesta la riduzione di 1/3 dell'area protetta relativa alle grotte del Peruaçu; speleopaleontologia con la scoperta di fossili del periodo dell'ultima glaciazione nelle grotte sommerse del Mexico;... e tanto altro ancora. La rivista è disponibile a questo link: nr. 371 Se invece v'interessa visionare i numeri arretrati questo è il sito della Sociedade Brasileira de Espeleologia Buona lettura Read More...
IMAGE BUNKER & “BURGHIGNON”
Giovedì, 07 Settembre 2017
La macchina si ferma facendo miagolare i copertoni sul ghiaino puntuto. Impreco, mi stiracchio sul sedile posteriore, apro con malagrazia la portiera e mi catapulto di fuori. L’aria diaccia marmata, soffiata via ad almeno un centinaio di chilometri orari, mi blocca il conato e pian piano mi riprendo. Ieri sera la “burghignon” o bourguignonne come diavolo si scrive è stata gradita, abbondante e soprattutto ben innaffiata da un nero locale che sfiorava i 14 gradi. Tutto perfetto, tranne che oggi la già poca voglia d’alzare le terga dal lettuccio con piumone vaporoso mi ritrova qui, con le infradito, senza calze ovviamente e con la maglietta di lana sì, ma quella bucata sul davanti e sotto le ascelle. Ho un freddo bestia e non condivido l’entusiasmo degli astanti nell’essere giunti al mitico Passo. Sì, quello intitolato al santo, ovvero al Bernardo… minore s’intende. Sono tutti entusiasti (tranne me) nel leggere i pannelli illustrativi sul Cromlech, la Colonna, la Mansio, il Tempio “gallo-romano”. Ma nessuno dice che ciò, ovvero il tempio celta, sia a dir poco notevole, ma soprassediamo. Vedo qualcosa di biancastro che si staglia non proprio all’orizzonte che mi richiama alla mente i così detti “denti di drago” della Linea Siegfried. Ma questi che scorgo sono più grossolani e quadrotti. Vago cercando scampo dal freddo che m’attanaglia le caviglie e la pancina, ma in compenso mi snebbia dalla ribotta terminata, a conti fatti, solo poche ore fa. Vedo poi spuntare, tra l’erba ondeggiante del pratone e i fumi dell’alcol, una pignatta di ferro ruggine con le fenditure orizzontali. Metto a fuoco (per quel che posso) e strabuzzo gli occhi iniettati di sangue. Ma è la cupola di una casamatta! Gli altri bloccano le disquisizioni pseudo archeologiche e sgranano anch’essi i bulbi. A lato del Cromlech qualche astuto cretino ha avuto la bella pensata di costruirci un bel bunkerone. Giriamo tutt’attorno all’impianto, sicuramente italiano e costruito negli Anni Trenta per cercarne l’accesso. Sicuramente italiano perché difetta di armatura. In pratica sono andati al risparmio. Una piccola depressione, scalini in calcestruzzo e d’un balzo mi ci fiondo a capofitto, ma per constatare che l’accesso è murato. Sull’ultimo scalino slitto e impreco perché calpesto la deiezione (d’un cialtrone incontinente) coperta dalla carta untuosa da formaggio e a momenti dò una musata laddove un tempo albergava il portone corazzato. Certamente l’ingresso al Paradiso, semmai me ne fosse rimasta anche una possibilità, me lo sono definitivamente giocato con quel che esce a raffica dalla mia bocca. Comunque, infreddolito nelle infradito, constato che “italianamente” ogni accesso al complesso sotterraneo è stato occluso. Complimenti, bella iniziativa turistica! Oggi tali accessi li usano come “cessoallaperto”. Complimetissimi ancora all’intraprendenza culturale italiana. Ciondolo fino alla macchina, indosso almeno un pile per evitare l’assideramento e torno accanto al montarozzo che cela il bunkerone. Do luogo a un rutto e cerco sostegno. Appoggio il palmo della mano destra ad una tamponatura e “smoccolo”, ma chissà poi perché al contempo mi viene a mente il film visto ieri l’altro. Forse perché mi aveva fatto cascare il mento dalla noia… e “smoccolare” senza ritegno per il tempo passato innanzi allo schermo imbonitore. Matrix atto terzo (il Ritorno della Noia). Quand’ecco accadere l’inspiegabile. Quasi novello Neo dopo aver preso la pillola celeste, vedo la mia mano seguita dal corpo attraversare la parete che si smaterializza. E di colpo mi trovo dentro al bunker. Gli altri sono rimasti fuori… forse avranno scelto la pillola rossa, i pavidi! Gianluca Padovan P.S.: Ora guardatevi le immagini che la mia mente, oramai bionica dopo l’assunzione della “pillola celeste” anticatatonica, ha “memorizzato”. Buona visione! Click sulle immagini per ingrandire 1. Oltre il buio (ph. G.  Padovan) 2. Vedo una scala... (ph. G.  Padovan) 3. Salgo... salgo... (ph. G.  Padovan) 4. Sbircio fuori... (ph. G.  Padovan) 5. Botolina (ph. G. Padovan) 6. Scendo scendo.....  (ph. G.  Padovan) 7. Scudatura (ph. G. Padovan) 8. Vado vado... (ph. G.  Padovan) 9. Corro... corro... (ph. G.  Padovan) 10. Concrezioni bricconcelle (ph.  G. Padovan) 11. Guardo dentro... e sono fuori.  (ph. G. Padovan) Read More...
IMAGE Sopra e sotto il Carso: il numero di agosto - 08/2017
Mercoledì, 06 Settembre 2017
Ecco il numero di agosto 2017 della rivista digitale Sopra e sotto il Carso, la pubblicazione online del Centro Ricerche Carsiche "C. Seppenhofer”. Ecco l'indice di ciò che troverete questo mese sulla rivista: Un mese da dimenticare ...Agosto: la nostra attivitàIn memoriam Giovanni Badino… il più GrandeLa prima volta nell’Abisso VigantProseguono le ricerche geologiche ...Rilevando a Monte-pratoTemperature e correnti d’aria ...Alcune misure dell’aria nella grotta ..Il CRC “C. Seppenhofer” coinvolto a ...Sopra e sotto … la Sardegna!Corso di Idrologia sotterranea. Tecniche di..SpeleocollezionistiLe cavità artificiali nella Grande Guerra ..Scoperta fantastica nel buio dell’Abisso di Jasen ...William R. HallidayMostra transfrontaliera sul Carso1897-2017 Festeggiamenti per i 120 anni ..Gli appuntamenti della speleologiaIl rifugio speleologicoChi siamo. Sopra e sotto il Carso è disponibile sul sito del Centro Ricerche Carsiche "C. Seppenhofer Se non riuscite a scaricarlo dal sito ufficiale potrete prenderlo a questo link: Sopra e sotto il Carso 08-2017 Read More...
IMAGE BUNKER AL PASSO… DEI SALASSI - (Seconda parte)
Sabato, 02 Settembre 2017
Eravamo rimasti al Passo del Piccolo San Bernardo, ovvero al Passo dei Salassi, e alle fortificazioni italiane degli anni Trenta. Dopo aver dato un’occhiata al fianco ovest delle opere di sbarramento guardiamo quello ad est (una visione complessiva la potete cogliere alla foto n. 1). Abbiamo un primo tratto di sbarramento anticarro composto da prismi di calcestruzzo che segna un primo dosso, a cui segue il muro con fossato antistante che marca un secondo dosso. Scende poi in una vallecola tra il secondo e il terzo dosso dove s’interrompe per lasciare transitare un sentiero, riprendendo poi fino alla china successiva. Qui, tra il terzo dosso e il fianco del Lancebranlette, il varco è sbarrato da un’altra serie di prismi, sempre disposti su tre file. Oltre, il muro riprende arrampicandosi trasversalmente, ma rettilinearmente, lungo il fianco erboso e scosceso del Lancebranlette. Se accedete a Google Maps o a Google Earth potete vedere benissimo l’articolazione dello sbarramento. Il muro è un’opera sia anticarro sia anti fanteria. Vista dall’esterno, ovvero dalla parte francese, si presenta con uno spalto di terra e pietrame coperto dalla cotica erbosa, un fosso che in origine doveva essere largo un paio di metri e profondo almeno 2,5 – 3 metri, un muro in calcestruzzo e un riporto di materiale anch’esso ricoperto di cotica erbosa. All’interno della fascia difensiva, a pochi metri di distanza dal muro, vi sono due file di ganci metallici a cui dovevano essere assicurati gli ostacoli in filo di ferro spinato. Oltre vi sono resti di “buche” per la fanteria e resti di attacchi per le teleferiche; in corrispondenza del piccolo varco vi era una postazione in calcestruzzo, oggi quasi completamente cancellata. A nord del muro, in posizione dominante, vi sono i resti di quattro “bunker”, sventrati dall’esplosivo. In realtà, a veder bene, si tratta di un unico complesso sotterraneo dotato di quattro postazioni in superficie, due delle quali avevano sicuramente delle scudature... dal momento che le abbiamo rinvenute tra le macerie. Si tratta quindi della classica “opera in caverna” italiana del Vallo Alpino. Ci sarebbe ancora molto da dire, ma per il momento può bastare e vi lasciamo alla visione delle foto scattate. Gianluca Padovan (Ass.ne S.C.A.M. – F.N.C.A.) Click sulle immagini per ingrandire 1. Sviluppo dello sbarramento (ph.  G. Padovan) 2. Dettaglio del muro (ph. G.  Padovan) 3. Tra il terzo dosso e il fianco  del monte (ph. G. Padovan) 4. Gancio per i reticolati (ph. G.  Padovan) 5. Ultimo tratto dello sbarramento  (ph. G. Padovan) 6. Reticolati (ph. G. Padovan) 7. Scudatura (ph. G. Padovan) 8. Scudatura (ph. G. Padovan) 9. Veduta sud con la Ridotta (ph.  G. Padovan) 10. Veduta nord (ph. G.  Padovan) Read More...
IMAGE Cronache Ipogee agosto nr. 8-2017
Sabato, 02 Settembre 2017
E' disponibile sul web il numero 8 - agosto 2017 della rivista elettronica "CRONACHE IPOGEE", il notiziario di informazione speleologica del Friuli Venezia Giulia. Il PDF con tanti interessanti articoli è scaricabile gratuitamente a questo link: Cronache Ipogee n.8-2017 (1,7 MB) Questo mese Cronache Ipogee si apre con un articolo in memoria di Giovanni Badino (1953 - 2017). Buona lettura. Read More...
IMAGE Il bollettino n. 370 della SBE (Società Brasiliana di Speleologia)
Giovedì, 31 Agosto 2017
E' disponibile sul web il bollettino 370, del 15 agosto 2017, della Società Brasiliana di Speleologia. In questo numero: la partecipazione brasiliana al Congresso Internazionale di Speleologia (UIS); un aricolo in memoria di Giovanni Badino; simposio brasiliano di biologia sotterranea; spedizione inteernazionale per l'esplorazione di una grotta scoperta nel Mato Grosso;... e tanto altro ancora. La rivista è disponibile a questo link: nr. 370 Se invece v'interessa visionare i numeri arretrati questo è il sito della Sociedade Brasileira de Espeleologia Buona lettura Read More...
IMAGE Il bollettino n. 369 della SBE (Società Brasiliana di Speleologia)
Martedì, 29 Agosto 2017
E' disponibile sul web il bollettino 369, del 1 agosto 2017, della Società Brasiliana di Speleologia. In questo numero: in memoria di Sérgio Viegas socio SBE; corso base di soccorso speleologico; speleoarcheologia con le sepolture indigene dello stato del Paraíba; sulla rivista National Geographic un numero speciale sulle grotte vulcaniche; biospeleologian con il “Tatuzinho” nuova specie troglobita scoperta nella Groota di Cavernas do Peruaçu nello stato del Parna;... e tanto altro ancora. La rivista è disponibile a questo link: nr. 369 Se invece v'interessa visionare i numeri arretrati questo è il sito della Sociedade Brasileira de Espeleologia Buona lettura Read More...
IMAGE BUNKER AL PASSO… DEI SALASSI - (Prima parte)
Lunedì, 28 Agosto 2017
Là in cima, in quell’angolo d’Italia, c’è un passo che spoggetta in Francia ed è chiamato Passo del Piccolo San Bernardo. In realtà il Passo dovrebbe chiamarsi in altro modo, magari Passo di Ercole, di Giove Tonante o più opportunamente Passo dei Salassi, ma non è questo il punto. Tra tanta storia e archeologia, visti il Cromlech, il Tempio celta, i resti della Mansio, la Colonna e via dicendo, vi sono le tracce di apprestamenti difensivi sette-ottocenteschi e pure della prima metà del Novecento. Partiamo dai più evidenti: gli sbarramenti anticarro e anti fanteria italiani costruiti negli Anni Trenta del XX secolo. In pratica si tratta di prismi in calcestruzzo, disposti su tre file ravvicinate, collocati a sbarramento del Passo ai lati est e ovest della strada, che un tempo il Savoia fece inopinatamente passare attraverso il Cromlech preistorico. Da notare che i prismi non sono tutti uguali: quelli della prima e la terza fila sono a pianta quadrata e rettangolari, mentre quella centrale è composta da prismi sempre a base quadrata, ma di forma trapezoidale. Sul fianco ovest lo sbarramento è rafforzato da muri di cemento con fossati antistanti, nonché i resti degli sbarramenti in filo di ferro spinato. Il fianco est (che vedremo in un prossimo articolo) era protetto da una linea continua di prismi e tratti di muro in cemento con fossato antistante e sbarramento spinato alle spalle. Il tutto era inoltre guardato dai “centri di fuoco”, ovvero da bunker o meglio da sistemi di casematte. Gianluca Padovan (Ass.ne S.C.A.M. – F.N.C.A.) Click sulle immagini per ingrandire 1. Passo Piccolo S. Bernardo  sbarramento est (ph. G. Padovan) 2. Passo Piccolo S. Bernardo  sbarramento est (ph. G. Padovan) 3. Sbarramenti est (ph. G.  Padovan) 4.Resti di bunker a est (ph. G.  Padovan) 5. Resti di bunker a est (ph. G.  Padovan) 6. Postazione sotto blinda fissa al  centro del Passo (ph. G. Padovan) 7. Ultimo tratto sbarramenti a  ovest (ph. G. Padovan) 8. Ostacoli anticarro (ph. G.  Padovan) Read More...

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