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IMAGE Architettura dell’Acqua a Milano: dai sistemi di gestione storici al ruolo di Metropolitana Milanese
Sabato, 28 Febbraio 2015
Sono lieta di annunciare il congresso: Architettura dell’Acqua a Milano: dai sistemi di gestione storici al ruolo di Metropolitana Milanese   10 – 11 Aprile 2015 Politecnico di Milano Campus Leonardo Edificio 3, Aula Osvaldo De Donato (S 0.1) Piazza Leonardo da Vinci N. 32 Milano   INGRESSO LIBERO si richiede cortesemente l’iscrizione tramite il Form: Eventi Politecnico di Milano Per informazioni: mantonietta.breda@polimi.it   Milano è ancora oggi una città d’acque. L’abbondante presenza del prezioso liquido nel sottosuolo con l’acqua di falda e nel soprassuolo con i corsi d’acqua naturali, i fontanili e i canali artificiali, la rendono tale. Le genti che l’hanno fondata e abitata nel fluire di quattro millenni (I millennio a.C. – III millennio) hanno utilizzato l’acqua per le diverse necessità e applicando il grado di conoscenza raggiunto. Sul finire del XIX secolo la città era percorsa da circa 150 km di canali, sia a cielo aperto sia sotterranei, era “perforata” da innumerevoli pozzi ordinari e si apprestava a dare vita a due grandi progetti: il moderno impianto fognario e l’Acquedotto Civico. Oggi gli impianti pianificati e realizzati corrono nel sottosuolo, si ramificano sotto di noi, lontani dai nostri sguardi e gli accessi sono sigillati dai classici tombini metallici. Si può pensare che le sole emergenze visibili delle acque milanesi scorrano nei pochi canali rimasti a giorno, negli specchi d’acqua che occhieggiano dal verde dei parchi e attraverso fontane e fontanelle storiche. Riportare l’Acqua alla luce della nostra consapevolezza è il ruolo di Metropolitana Milanese e del Politecnico di Milano. Suggerire gli spunti per la progettazione degli spazi aperti, pensare al riuso delle architetture dell’acqua e prevedere il recupero e il riutilizzo delle acque reflue sono gli obiettivi di questo Congresso. Il tutto è in assonanza con il tema di riflessione di EXPO 2015: “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. I relatori sono amministratori pubblici, archeologi, architetti, astronomi, ingegneri, speleologi, i quali si muovono tra passato e presente, tra storia e attualità, tra ricerca, progetto e realizzazione. I contributi restituiscono un paesaggio urbano d’acque articolato, stratificato, in continua trasformazione. È una iniziativa culturale aperta al pubblico per rispondere con rinnovata sensibilità ecologica e sociale al diritto dei cittadini di vivere in luoghi che sappiano far vibrare le “corde” che ci congiungono alla Natura e che ci avvicinano al cosmo smisurato, a cui gli antichi sapevano guardare trovando i legami tra cielo e terra, tra uomini e dei e, forse, alcune risposte. Il Congresso è la terza iniziativa pubblica riguardante la città di Milano ed è organizzato dall’unità di ricerca interdisciplinare del DAStU, attiva dal 2011, che si occupa della conoscenza e della valorizzazione del patrimonio ipogeo storico. La prima iniziativa ha visto la mostra fotografica «Milano del piano di sotto: 1368 – 1968. Seicento anni di uso delle architetture sotterranee tra medioevo e guerra fredda», tenutasi dal 24 aprile al 15 maggio 2013 presso la sala mostre del Campus Bovisa. La seconda è stata «Milano Sotterranea», giornata del 20 settembre 2014 articolata nelle conferenze sulle opere tecnologiche sotterranee e sul riuso delle acque reflue, tenutasi presso l’aula Osvaldo De Donato del Campus Leonardo.   Con il patrocinio di: Politecnico di Milano - Dipartimento di Architettura e Studi Urbani M M S.p.A. Le Università per EXPO 2015 Comitato Scientifico del Comune di Milano Cittadella degli Archivi e ACM Comune di Milano Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano Associazione Speleologia Cavità Artificiali Milano Federazione Nazionale Cavità Artificiali NapoliUnderground   Ideazione e responsabilità scientifica: Arch. Maria Antonietta Breda, Politecnico di Milano – DAStU   Comitato Scientifico: Maurizio Boriani (Politecnico di Milano – DAStU), Maurizio Brown (Commissione Ambiente Ordine degli Ingegneri di Milano), Gianluca Padovan (Associazione Speleologia Cavità Artificiali Milano), Massimo Recalcati (Metropolitana Milanese)   Registrazione degli interventi: Audio – Video Leonardo - Diretta streaming: Fulvio Salvi NapoliUnderground   È prevista la pubblicazione degli Atti nella collana Hypogean Archaeology dei British Archaeological Reports di Oxford.   La locandina con il programma Read More...
IMAGE Insediamento sotterraneo (tipologia n. 5)
Sabato, 28 Febbraio 2015
L’insediamento sotterraneo è generalmente più accentrato dell’insediamento rupestre, è racchiuso nel sottosuolo e dotato di aperture, in genere protette, che lo connettono alla superficie. Accomunare centinaia o migliaia di persone in una sorta di “alveare” doveva richiedere un’attenta e rigorosa la gestione del quotidiano, più che in qualsiasi altro genere d’insediamento. La vita era basata sulla decisa organizzazione e l’attenta disciplina. Se così non fosse stato la permanenza ipogea, e quindi la vita dell’intera comunità, non sarebbe potuta sussistere. Anche in questo caso si hanno all’interno degli insediamenti tutte le strutture che necessitano al quotidiano, come gli impianti per l’approvvigionamento idrico costituiti da pozzi e cisterne, sistemi di smaltimento, ambienti pubblici e privati, luoghi di culto e opifici, ricoveri per gli animali. Sono poi importanti gli impianti di ventilazione, generalmente a pozzo. In linea di massima la struttura organizzativa degli insediamenti sotterranei non è dettata soltanto da ragioni difensive o di economia per la difficoltà di reperire o importare materiali costruttivi, ma anche dall’adattamento climatico per ottenere una coibentazione termica non possibile con altri mezzi a disposizione. Le motivazioni e le applicazioni variano indubbiamente da regione a regione, ma rispecchiano principi comuni. La difficoltà dello studio e della comprensione di molte strutture oggi abbandonate è determinata dalla natura stessa del territorio in cui sono ubicate. L’abbandono può essere stato “spontaneo”, ad esempio a seguito di carestie, di fattori legati all’approvvigionamento idrico, oppure come conseguenza di epidemie, contrasti interni, fattori politici o eventi bellici. L’abbandono ha quindi determinato obliterazioni dovute a cause naturali, ai progressivi interramenti e ai cedimenti strutturali. Anche in questo caso gli impianti sotterranei possono avere visto l’occupazione in momenti temporali differenti e distinti, nel qual caso si sarà potuto intervenire su strutture preesistenti, anche ampliando o riducendo gli spazi d’uso. Tutto questo comporta una stratificazione di non facile lettura per la puntuale comprensione del complesso sotterraneo. Descrivendo la marcia compiuta dai diecimila opliti greci dopo la battaglia di Cunassa (401 a.) Senofonte dice che nella zona dove sono presenti alcune fonti vi è un villaggio sotterraneo: «Le case sono scavate sottoterra e hanno una imboccatura come quella di un pozzo ma sotto sono abbastanza ampie e hanno pure dei passaggi scavati per ricoverare gli animali mentre gli uomini scendono con delle scale. In queste abitazioni ci sono pecore, capre, buoi, galline coi loro piccoli e tutte queste bestie vengono governate con il fieno che è stivato all’interno (…). Dopo essersi salutati a vicenda con grande cordialità, Senofonte e Chirisofo chiedono al capo, tramite un interprete che parla persiano, che terra è quella. “L’Armenia" risponde» (Senofonte, Anabasi, Libro IV, 5, 25-26 e 34). Testi di riferimento: Padovan Gianluca (a cura di), Archeologia del sottosuolo. Lettura e studio delle cavità artificiali, British Archaeological Reports, International Series 1416, Oxford 2005. Basilico Roberto et alii, Italian Cadastre of Artificial Cavities. Part 1. (Including intyroductory comments and a classification), British Archaeological Reports, International Series 1599, Oxford 2007. Gianluca Padovan (Associazione S.C.A.M. – Federazione Nazionale Cavità Artificiali) Read More...
IMAGE Offerte di lavoro nell'ambito naturalistico dei parchi italiani 28-02-2015
Sabato, 28 Febbraio 2015
Borse di Studio dell'Università del Molise Scadenza: 03-03-2015 Bandi per l'attivazione di borse di studio post-lauream I dettagli dei singoli bandi sono disponibili ai seguenti link: 1) - Concorso per titoli ed esami per attivazione borsa di studio post lauream dal titolo "Strutturazione di un sistema informativo interattivo del Piano del Parco del Gran Sasso e Monti della Laga" 2) - Concorso per titoli ed esami per attivazione borsa di studio post lauream dal titolo "Pianificazione ambientale interattiva del Parco del Gran Sasso e Monti della Laga"   Read More...
IMAGE Il Parco del Fiume Sile completa la georeferenziazione dei tracciati della greenway GiraSile
Venerdì, 27 Febbraio 2015
Il Parco del Fiume Sile, che si estende tra le Province di Padova, Treviso, Venezia, ha realizzato la georeferenziazione dei tracciati della greenway GiraSile rendendo disponibili agli escursionisti le tracce della sentieristica e l waypoint di maggiore interesse. Sono state georeferenziate tracce di sentieri percorribili a piedi o in bicicletta ed in particolare: - tracciato principale greenway: km 130 ca;- tracce ad "anelli": km 78 ca;- 132 waypoint, così suddivisi:- 82 attrattive ambientali/culturali (Gocce di Sile);- 5 punti di servizio (es: nolo bici o imbarcazioni varie)- 18 punti di accesso (come individuati anche nel Piano Ambientale)- 27 parcheggi (area di parcheggio anche collegate con i punti di accesso di cui sopra) Questo è il link al sito ufficiale del Parco del Fiume Sile con i dettagli relativi alla notizia: Completata la Georeferenziazione della Greenway del Parco del Sile Read More...
IMAGE 25000 anni fa sui Coni Avventizi di Pollena Trocchia
Giovedì, 26 Febbraio 2015
Il 1 MARZO 2015 parte il VESUVIO COOLTOURVesuvio Natura da Esplorare VI INVITA a25000 anni fa sui Coni Avventizi di Pollena Trocchia L’escursione parte da comune di Pollena Trocchia dove, raggiunta prima Piazza Amodio Nicola e percorrendo via Alveo Pollena in località Carcavone, si arriva al sito del Parco Nazionale del Vesuvio da dove parte il sentiero per la vista ai conetti avventizi del Monte Somma. Il sito è curato da qualche anno dall’Associazione Liberi Pensieri che si occupa della tutela e della pulizia, rivalutando e permettendo un agevole visita a questo sito vulcanologico davvero interessante. Lungo il sentiero le guide ripercorreranno la storia geologica preistorica del vulcano Vesuvius, leggendo dalle rocce e dalle sezioni la storia delle popolazioni vesuviane fino al tempo dei romani, ed oltre. E’possibile infatti osservare tre  piccoli conetti  vulcanici la cui formazione risale alle prime fasi di costruzione del complesso Somma-Vesuvio, permettendo quindi di  affacciarsi su un “Vesuvio antico”, quando il vulcano era ben diverso da quello che conosciamo oggi. Grazie all’attività estrattiva degli anni ’90, oggi è possibile infatti osservare  tre magnifiche sezioni di bocche  vulcaniche laterali risalenti a 25000 anni fa, dove i colori della roccia fanno da padrone. Dopo la visita naturalistica, di circa 2 ore, ci sposteremo al sito archeologico romano di Pollena Trocchia, sito curato dall’associazione Apolline Project, dove, in una visita di circa 1 ora, visiteremo i resti di una villa romana  guidati dagli archeologi che ne hanno curato lo scavo. Appuntamento: ore 9:30  Piazza Capece MinutoloTipologia: semplice  Km: 3 Durata: 4h   Numero min.: 7 persone Contribuzione: 10 euro sociTesseramento: 5 euro/annuale Prenotazioni: prenotazioni@vesuvionatura.it entro sabato ore 18:00 indicando nome, numero di partecipanti ed un recapito telefonico.Attrezzatura consigliata: scarpe da trekking o con suola non liscia, acqua (1,5L), colazione al sacco dove prevista, abbigliamento a strati, maglia di ricambio, k-way o antivento, cappello di lana, zaino (no tracolle).Meteo ed imprevisti: i prenotati saranno contattati telefonicamente o tramite mail dopo l’orario di chiusura delle prenotazioni in caso subentrino imprevisti, soprattutto legati ad avverse condizioni metereologiche. Ulteriori Info escursioni: info@vesuvionatura.itContatti telefonici: Giulia 3333866577 – Gianluca 3297493066 – Stefano 3493939712Web: vesuvionatura.itFaceBook: Associazione Vesuvio Natura da Esplorare   Click sull'immagine per ingrandire La locandina Read More...
IMAGE I sotterranei del Castello di Porta Giovia
Mercoledì, 25 Febbraio 2015
Nell'ambito delle manifestazioni promosse dal Parco delle Culture di Desio domenica 1 marzo alle ore 14,00 a Villa Tittoni Traversi  si presenta la mostra: I sotterranei del Castello di Porta Giovia a Milano. Per ogni dettaglio e per informazioni inerenti le altre manifestazioni si allega la locandina. Avantitutta.Gianluca Padovan (Ass.ne S.C.A.M.-F.N.C.A.) Click sull'immagine per ingrandire Castrum Portae Jovis Mediolani Read More...
IMAGE La lama Belvedere e la Galleria Ferraricchio di Monopoli (BA)
Martedì, 24 Febbraio 2015
Ecco un altro dei preziosi contributi che gli amici dello Speleo Club Cryptae Aliae di Grottaglie (TA) hanno voluto mettere a disposizione di tutti coloro che sono appassionati di cavità artificiali e di speleologia urbana. Il video, della durata di circa 18 minuti, mostra le esplorazioni condotte presso la lama Belvedere e la galleria Ferraricchio di Monopoli, in provincia di Bari. Vogliamo ricordarvi che gli elaborati di ulteriori ricerche che lo Speleo Club Cryptae Aliae ha realizzato nel tempo sono disponibili e scaricabili, in formato PDF, attraverso la Biblioteca di Napoli Underground nella sezione a loro dedicata. Buona visione. Read More...
IMAGE Insediamento rupestre (tipologia n. 5)
Martedì, 24 Febbraio 2015
Un insediamento accentrato ricavato lungo balze rocciose, alla base o a mezza costa di crinali o di rilievi montuosi, in cui si riconosce una struttura edilizia, un’organizzazione degli spazi, dei servizi, dei luoghi di lavoro e di produzione, della viabilità e un controllo del territorio circostante, s’identifica come insediamento rupestre. Esempi eclatanti sono riscontrabili nelle gravine, valli di erosione caratteristiche delle Murge pugliesi e lucane, che incidono profondamente gli altopiani calcarei caratterizzati da fenomeni carsici quali doline, inghiottitoi e grotte. L’ecosistema si sviluppa dall’adattamento di grotte o di semplici nicchioni, per andare ad assumere, come ad esempio a Matera, una disposizione a gradoni, oppure a piani sovrapposti, dove il tetto di un ipogeo diviene la strada o il giardino pensile antistante ad altri ipogei. Gli odierni studi hanno ampiamente riabilitato quanto, soprattutto negli anni Sessanta del XX secolo, era stato bollato come “trogloditico”, andando a riconoscere negli insediamenti rupestri un livello di civilizzazione e di cultura sovente non riscontrabile negli insediamenti definiti “moderni”. Testi di riferimento: Padovan Gianluca (a cura di), Archeologia del sottosuolo. Lettura e studio delle cavità artificiali, British Archaeological Reports, International Series 1416, Oxford 2005. Basilico Roberto et alii, Italian Cadastre of Artificial Cavities. Part 1. (Including intyroductory comments and a classification), British Archaeological Reports, International Series 1599, Oxford 2007. Gianluca Padovan (Associazione S.C.A.M. – Federazione Nazionale Cavità Artificiali)    Click sulle immagini per ingrandire Menestò E., Quando abitavamo in grotta Read More...

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