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IMAGE Tipologia n. 4: opere di uso funerario
Martedì, 27 Gennaio 2015
La necessità di seppellire i morti si è sentita in ogni epoca e presso ogni civiltà. Ognuna ha poi espresso, a seconda del proprio credo, un “sistema d’inumazione”, andando a creare prevalentemente delle opere sotterranee destinate ad accogliere le spoglie mortali. Sono la tipologia di cavità artificiale più diffusa per numero e si può affermare che quasi non esista località con tracce di antropizzazione priva d’inumazioni o di edifici funebri. Si hanno dalle semplici fosse rivestite in lastre di pietra agli edifici monumentali come possono essere, ad esempio, la Piramide di Giza in Egitto e la Piramide delle Iscrizioni a Palenque in Messico, o le tombe megalitiche presenti in varie aree della Terra. Le architetture sono molteplici e talvolta complesse. Ognuna rispecchia quindi un credo, un desiderio, una tradizione, una disponibilità economica, la necessità di lasciare un “segno”, una tecnologia acquisita, l’osservanza di una legge. Nella Valle dell’Anapo, in Sicilia, sono state individuate circa cinquemila “tombe a grotticella” scavate nelle balze rocciose, suddivise in cinque necropoli, la cui più antica è inquadrabile tra il XII-XI sec. a. Situata nel territorio dell’odierna Giordania, tra il Mar Morto e il Mar Rosso, la città di Petra, chiamata dagli arabi Wadi Musa (valle di Mosé) è comunemente nota soprattutto per le tombe monumentali, le cui facciate sono scolpite nelle pareti di arenaria con colorazioni che vanno dal rosso all’ocra e caratterizzanti l’intero complesso. La zona fu abitata sin dal Paleolitico e acquisì importanza in seguito all’installazione dei Nabatei, attorno al IV sec. a. Tra i vari tipi tombe l’esempio di rilievo è la tomba a tempio con la facciata divisa in due piani; all’interno della parete rocciosa sono poi ricavate le camere sepolcrali, variamente articolate. Testi di riferimento: Padovan Gianluca (a cura di), Archeologia del sottosuolo. Lettura e studio delle cavità artificiali, British Archaeological Reports, International Series 1416, Oxford 2005. Basilico Roberto et alii, Italian Cadastre of Artificial Cavities. Part 1. (Including intyroductory comments and a classification), British Archaeological Reports, International Series 1599, Oxford 2007. Gianluca Padovan (Associazione S.C.A.M. – Federazione Nazionale Cavità Artificiali)   Click sull'immagine per ingrandire Cimitero Monumentale di Milano. Tempio crematorio. (Ph. G.  Padovan) Read More...
IMAGE Parco Regionale Urbano Monte Orlando
Lunedì, 26 Gennaio 2015
Parco Regionale Urbano Monte Orlando Tipologia: Trekking storico-naturalistico Descrizione: L'area protetta di Monte Orlando ha un'estensione di 89 ettari (59 di area terrestre e 30 di area marina), rappresenta la parte terminale del sistema montuoso dei Monti Aurunci. Numerosi resti archeologici di epoca romana, e le strutture belliche di epoca borbonica, rendono ancora più interessante l'escursione. Da non perdere una visita al Museo Storico Naturalistico Ferdinando II dove è possibile assistere ad attività di laboratorio e prenotare escursioni guidate a pagamento. Accesso libero Estensione: 89 ha GPS: La strada bianca Dislivello: m 95 Città: Gaeta (LT) Coordinate: N41 12 25.8 - E13 34 38.5 Indirizzo: via Munazio Planco Le foto: Le strutture militari di Monte Orlando - Gaeta Le foto: Monte Orlando - Gaeta Per saperne di più: Monte Orlando (Riviera di Ulisse) Read More...
IMAGE Mitreo (tipologia n. 3)
Lunedì, 26 Gennaio 2015
In latino viene denominato spelaeum (grotta) poiché la divinità iranica Mithra nasce in una grotta e il culto originario doveva essere officiato in una cavità naturale. In ambito urbano, o in assenza di cavità naturali, la grotta è sostituita da un ambiente sotterraneo o semi sotterraneo, privo di finestre o dotato di piccoli lucernai. Generalmente di forma rettangolare allungata, con ingresso anche sfalsato rispetto all’asse longitudinale, lungo le due pareti ha le panchine su cui prendevano posto gli iniziati. Sul fondo è collocato un piccolo altare a forma di edicola, di ara o a scalini, con l’immagine del dio Mithra solitamente rappresentata da un giovane con berretto frigio nell’atto di uccidere un toro (tauroctonìa) con il pugnale, come visibile nel mitreo di San Clemente a Roma (Della Portella I., Roma sotterranea, Verona 1999, p. 20 e p. 43). L’animale viene imolato per la salvazione cosmica e individuale. Possono essere presenti altri elementi quali sculture, bassorilievi, nicchie con affreschi e mosaici, come nel Mitreo delle Sette Porte a Ostia dove le simbologie musive si riferiscono a riti iniziatici. Un esempio di mitreo in grotta si trova a Duino (Trieste). Testi di riferimento: Padovan Gianluca (a cura di), Archeologia del sottosuolo. Lettura e studio delle cavità artificiali, British Archaeological Reports, International Series 1416, Oxford 2005. Basilico Roberto et alii, Italian Cadastre of Artificial Cavities. Part 1. (Including intyroductory comments and a classification), British Archaeological Reports, International Series 1599, Oxford 2007. Gianluca Padovan (Associazione S.C.A.M. – Federazione Nazionale Cavità Artificiali)   Click sull'immagine per ingrandire 1. Museo Archeologico di Milano   2. Didascalia Read More...
IMAGE Luogo di culto sotterraneo (tipologia n. 3)
Sabato, 24 Gennaio 2015
Vari culti venivano officiati in ambienti preferibilmente ipogei; oppure, in via del tutto eccezionale, taluni potevano trovare nel sottosuolo un luogo adatto e sicuro per vari fattori contingenti. Non sempre è possibile sapere cosa nello specifico si officiasse, comprendendone tuttavia il carattere particolare. Talvolta i luoghi di culto cristiani possono trovare spazio anche nel sottosuolo, come ad esempio la chiesa ipogea di Sotterra di Paola, in Calabria. Inquadrabile attorno al IX-X secolo, la chiesa si presenta con pronao, navata con due nicchie laterali, iconostasi, presbiterio e abside, nel quale è raffigurato Cristo con gli Apostoli. Vi si accede dalla soprastante Chiesa del Carmine (Verducci R., La chiesa ipogea di Sotterra di Paola, Reggio Calabria 1991). Al di sotto della chiesa di San Domenico a Narni (Terni), costruita attorno al XII sec. ed oggi ospitante la Biblioteca Comunale, si conserva una chiesa ad unica navata con abside semicircolare che ha riutilizzato strutture romane. Il locale presenta vari cicli d’affreschi, realizzati da mani diverse e in differenti periodi storici (Nini R., I sotterranei della chiesa di San Domenico a Narni, in Pensabene G. -a cura di-, Atti del XVII Congresso Nazionale di Speleologia. Castelnuovo Garfagnana 8-11 settembre1994, vol. 1, Firenze 1997, pp. 343-348). Si può ricordare anche la chiesa sotterranea di Vielitcha, in Polonia, scavata all’interno delle miniere di sale: «Une des curiosités de ces immenses èscavations, qui réfléchissent de tous côtés comme le cristal la clarté des lampes et des torches, est la chapelle Saint-Antoine, située au premier étage: cette chapelle est creusée dans la mine même et ne se compose que de sel; l’autel, les statues, les colonnes, le chaire, les ornements, tout est en sel» (Badin A D., Grottes et cavernes, Paris1876, p. 160). Sono considerabili come luoghi di culto sotterranei anche gli edifici ricavati nel sottosuolo tagliando e scolpendo la roccia; un esempio eclatante sono le chiese monolitiche etiopi di Lalibela. Nicoletti suddivide questi edifici cultuali, che chiama “monoliti”, nelle seguenti categorie: monoliti, monoliti in grotta, monoliti semirupestri, spazi ipogei e rupestri, costruzioni dentro caverne (Nicoletti M.,L’architettura delle caverne, Bari1980, pp. 331-332). Testi di riferimento: Padovan Gianluca (a cura di), Archeologia del sottosuolo. Lettura e studio delle cavità artificiali, British Archaeological Reports, International Series 1416, Oxford 2005. Basilico Roberto et alii, Italian Cadastre of Artificial Cavities. Part 1. (Including intyroductory comments and a classification), British Archaeological Reports, International Series 1599, Oxford 2007. Gianluca Padovan (Associazione S.C.A.M. – Federazione Nazionale Cavità Artificiali)   Click sull'immagine per ingrandire Raimondo Verducci, La chiesa ipogea di Sotterra di Paola,  Reggio Calabria 1991. Read More...
IMAGE Luogo di culto rupestre (tipologia n. 3)
Sabato, 24 Gennaio 2015
Nel corso del tempo si sono realizzati innumerevoli luoghi di culto, a testimonianza di molteplici concezioni religiose, anche ricavandolo in una parete rocciosa mediante lo scavo, oppure sfruttando cavità naturali e artificiali ad andamento generalmente orizzontale o sub orizzontale. Chiesa rupestre: edificio dedicato al culto cristiano ricavato in un fianco roccioso, o adattando una grotta, oppure costruito all’interno della grotta stessa. Nel territorio di Mottola, in Puglia, si contano una trentina di chiese rupestri, scavate secondo un preciso schema liturgico con l’abside rivolto verso oriente; molte conservano interessanti affreschi. Anche nella zona di Matera si contano varie chiese scavate nei fianchi delle gravine. La chiesa di San Pietro in Princibus si trova al di sotto del villaggio trincerato di Murgia Timone ed è interamente scavata nella roccia calcarea; in un ambiente con volta a botte vi sono alcuni graffiti, tra cui un cavallo (Belmonte B., Al parco dei millenni, La Tipografica, Matera 2001, pp. 64-66). Varie cavità sono state dedicate a San Michele Arcangelo, il cui culto nasce in oriente ai primi tempi del cristianesimo e si diffonde in Occidente ad opera dei Bizantini. I Longobardi lo elessero a protettore delle loro milizie. Il culto del santo è legato a zone montuose e a numerose grotte, a ricordo della leggenda che vede Michele sconfiggere Lucifero relegandolo in una grotta (Lucrezi Berti C., Il culto di S. Michele nelle grotte d’Abruzzo e del Molise, in Segreteria del Convegno -a cura di-, Atti del II Convegno di Speleologia Abruzzese (L’Aquila 9 dicembre 1973), Quaderni del Museo di Speleologia “V. Rivera”, N. 2, Japadre Editore, L’aquila 1975, pp. 185-194). Inoltre: «La presenza di santuari rupestri, dedicati all’arcangelo, è ampiamente testimoniata anche più a nord, come provano nel Lazio le strutture della grotta di San Michele del Monte Tancia, documentata fin dall’VIII sec. quando viene ceduta dal duca Ildebrando di Spoleto all’abate di Farfa Probato» (Righetti M., Architettura monastica: gli edifici. Linee per una storia architettonica, in AA. VV., Dall’eremo al cenobio. La civiltà monastica in Italia dalle origini all’età di Dante, Libri Scheiwiller, Milano 1987, p. 490). Testi di riferimento: Padovan Gianluca (a cura di), Archeologia del sottosuolo. Lettura e studio delle cavità artificiali, British Archaeological Reports, International Series 1416, Oxford 2005. Basilico Roberto et alii, Italian Cadastre of Artificial Cavities. Part 1. (Including intyroductory comments and a classification), British Archaeological Reports, International Series 1599, Oxford 2007. Gianluca Padovan (Associazione S.C.A.M. – Federazione Nazionale Cavità Artificiali)   Click sull'immagine per ingrandire Chiesa rupestre a San Cosimato sull'Aniene. (Ph. G.  Padovan) Read More...
IMAGE Antro di Tiberio e Museo Archeologico Nazionale di Sperlonga
Venerdì, 23 Gennaio 2015
L'antro di Tiberio e il Museo Archeologico Nazionale di Sperlonga Tipologia: Museo e area archeologica Descrizione: La zona è quella di Sperlonga che, secondo la tradizione, deve il suo toponimo proprio alla presenza di numerose cavità naturali, speluncae in latino. L'intera area presenta alte falesie e speroni rocciosi calcarei che a causa di processi carsici sono costellati da numerose grotte. E' proprio in prossimità di una di queste che l'imperatore Tiberio fece edificare la sua residenza. L'antro di Tiberio fu certamente rimaneggiato in alcuni suoi punti, ma resta evidente l'impronta naturale della cavità. La grotta, di forma semisferica, è posta nella scogliera che chiude a sud la lunghissima spiaggia di Sperlonga ed è sul confine della residenza imperiale. Orari: Aperto tutti i giorni tranne il lunedì 8.30-19.30 Telefono: +39 0771 548028 Città: Sperlonga (LT) Coordinate: 41°15'9.31"N - 13°26'56.63"E Indirizzo: Via Flacca, 213 km 16,6 - Villa di Tiberio 04029 - Sperlonga - Latina Le foto: Antro di Tiberio Il video: L'antro di Tiberio Per saperne di più: Sito archeologico della Villa di Tiberio e museo di Sperlonga Read More...
IMAGE Offerte di lavoro nell'ambito naturalistico dei parchi italiani 23-01-2015
Venerdì, 23 Gennaio 2015
Avviso Pubblico per l'Affidamento di un Incarico di collaborazione coordinata e continuativa per lo svolgimento di attività previste dal Progetto Alcotra 260 "GouvMab Monviso". Scadenza: 30-01-2015 Tutti i dettagli sono disponibili sul sito ufficiale del Parco della fascia fluviale del Po - tratto Cuneese Read More...
IMAGE Favissa (tipologia n. 3)
Venerdì, 23 Gennaio 2015
Forse di origine etrusca, con il termine latino di favissa veniva indicata la cavità, generalmente a forma di pozzo, nella quale si riponevano gli oggetti votivi quando il loro numero era divenuto eccessivo, le suppellettili in disuso e così pure le immagini degli dei decaduti. Con il termine di favisse sono indicate anche le stanze e i sotterranei in senso generico di templi e aree di culto, anche adibite a ripostigli. Testi di riferimento: Padovan Gianluca (a cura di), Archeologia del sottosuolo. Lettura e studio delle cavità artificiali, British Archaeological Reports, International Series 1416, Oxford 2005. Basilico Roberto et alii, Italian Cadastre of Artificial Cavities. Part 1. (Including intyroductory comments and a classification), British Archaeological Reports, International Series 1599, Oxford 2007. Gianluca Padovan (Associazione S.C.A.M. – Federazione Nazionale Cavità Artificiali) Read More...

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