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IMAGE MUSEO RIFUGI ANTIAEREI COMO: Mu.R.A.C.
Martedì, 31 Marzo 2015
Il percorso comincia così: «Una piccola porta metallica con un grande “maniglione” anticipa l’atmosfera di un ambiente surreale: il volume semplice e geometrico di un rifugio antiaereo riporta ad un particolare momento della storia della nostra città intenta a difendersi dalla guerra». Il Mu.R.A.C. è situato nei sotterranei della storica palazzina della Croce Rossa Italiana – Comitato Provinciale di Como, costruita sul finire degli anni Trenta. Sotto rimane, restaurato, il rifugio antiaereo ancora provvisto delle porte anti aggressivi chimici della Società Anonima Bergomi di Milano. Il percorso museale è sulla storia del rifugio, sui bombardamenti aerei e i sistemi di protezione dei civili a Como e in Italia, con una sezione storica sulla Croce Rossa. Alcune tematiche affrontate e spiegate nei numerosi pannelli didattici, ricchi d’immagini d’epoca, nonché nell’esposizione di oggetti e arredi d’epoca, sono le seguenti:- Il volo e la storia dell’aeroplano- I rifugi antiaerei- I bombardamenti aerei delle città italiane nella I e nella II Guerra Mondiale- La difesa antiaerea dei civili nelle due guerre mondiali - La protezione dei monumenti- Le sirene d’allarme- I grandi rifugi pubblici di Como- Il rifugio della Croce Rossa di Como- 150 anni di Croce Rossa Italiana Ubicazione: Croce Rossa, Via Italia Libera n. 11, Como Ingresso: Gratuito con offerta libera Visite guidate (singoli, gruppi, scolaresche) Visita con audioguida Orario di visita: lunedì – venerdì ore 10.00 – 17.00 sabato e festivi: 10.00 – 12,30 altri orari su prenotazione Informazioni e prenotazioni: www.murac.it fax 031243282 info@murac.it Felice e istruttiva visita al Mu.R.A.C. Gianluca Padovan (Ass.ne S.C.A.M. – F.N.C.A.) Click sulle immagini per ingrandire La locandina Croce Rossa Italiana Museo dei Rifugi Antiaerei Como Porta della S.A. Bergomi raffigurata nella locandina Pianta di Como e ubicazione del MuRAC Read More...
IMAGE 33° Congresso Brasiliano di Speleologia
Lunedì, 30 Marzo 2015
Scade il 15 maggio il termine ultimo per la presentazione dei lavori al 33° Congresso Brasiliano di Speleologia (33º Congresso Brasileiro de Espeleologia). La manifestazione si terrà dal 15 al 19 luglio 2015. Tutti i dettagli sono disponibili a questo link: 33° CBE   Read More...
IMAGE GrottoCenter pubblica la traduzione italiana dei dati relativi alle grotte europee
Lunedì, 30 Marzo 2015
Alcuni di voi ricorderanno l'appello lanciato negli ultimi mesi del 2013 da Frédéric Urien, WebMaster di GrottoCenter, con il quale chiedeva un aiuto per la realizzazione di un foglio elettronico in cinque lingue (francese, inglese, spagnolo, tedesco e italiano) che consentisse la traduzione di tutte le informazioni presenti nei loro database. Consci dei nostri limiti girammo, attraverso la pubblicazione su NUg e alcuni post sulla lista di Speleoit, tale richiesta alla comunità speleo italiana. L'appello fu accolto e in parecchi hanno dato una mano al completamento di questo progetto. Oggi finalmente Frédéric, ringraziando tutti coloro che si sono prodigati, ci ha comunicato con una mail la pubblicazione della versione italiana di GrottoCenter. Mancano solo alcuni dettagli che potrebbero essere risolti con un ultimo piccolissimo sforzo. Questo è il testo originale: "Salut, La traduction de Grottocenter en Italien est en lignehttp://www.grottocenter.org/index.php?check_lang_auto=false&lang=It Il y a quelques expressions qui n'ont pas été traduite, Benjamin en a fait la liste icihttps://docs.google.com/spreadsheet/ccc?key=0Aosss2L39PnmdGFhYmdHbmlwZ0FsZWlULWJXU2hleHc&usp=sharing Si la communauté spéléo Italienne pouvait nous proposer une traduction ce serait très bien. Sinon nous mettrons la version Anglaise. Encore merci pour ton aide A bientôt"     Read More...
IMAGE ARCHITETTURA DELL’ACQUA A MILANO: gli abstract del Congresso
Domenica, 29 Marzo 2015
ARCHITETTURA DELL’ACQUA A MILANO: DAI SISTEMI DI GESTIONE STORICI AL RUOLO DI METROPOLITANA MILANESE. UNA ANTEPRIMA DEL CONGRESSO. 10 – 11 Aprile 2015Politecnico di Milano Campus LeonardoEdificio 3, Aula Osvaldo De Donato (S 0.1)Piazza Leonardo da Vinci N. 32 Milano Si presentano gli abstract del Congresso corredati da immagini. Si ricorda che il Congresso è a ingresso libero ed è preferibile registrarsi tramite il Form: Eventi Politecnico di Milano registrazione congresso Il Congresso potrà essere seguito, in diretta, su Napoli Underground Channel. Maria Antonietta Breda (Politecnico di Milano) Click sull'immagine per scaricare l'abstract in formato PDF Read More...
IMAGE L’assordante silenzio della sirena
Sabato, 28 Marzo 2015
A Napoli la Sirena Partenope è sparita: l’hanno rimossa segandone il supporto. Si dice che l’abbiano fatto per collocarla in un museo da allestirsi in un prossimo futuro. Non è una sirena con la coda di pesce, ma una sirena utilizzata per l’allarme aereo nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Serviva ad allertare la popolazione civile avvisandola di correre nei rifugi. Bella idea! Complimenti! D’altra parte anche il David di Michelangelo l’hanno rimosso dallo storico piedistallo per ricoverarlo in un museo e questo già nella seconda metà dell’Ottocento. In ogni caso, al suo posto in Piazza della Signoria, a Firenze, oggi ne possiamo vedere una bella copia. Seppure i paragoni possano essere talvolta antipatici, non posso sottacere come la Sirena in questione non sia un’opera d’arte, ma un simbolo a ricordo dei tragici bombardamenti diretti soprattutto contro la popolazione civile. A conti fatti conta più di un’opera d’arte perché ricorda un disastroso, e mai adeguatamente documentato e divulgato, periodo storico. Ricorda la guerra condotta contro la popolazione inerme. La cosa più intelligente da farsi sarebbe stata restaurarla, ricollocarla al suo posto ed evidenziarla con un bel cartello. Si chiede troppo? Troppo lasciarla al suo posto a ricordo del passato? Oppure tale passato non va ricordato perché ce ne stanno confezionando, in questo presente, uno analogo? Intanto è sparita e questo è il solo dato di fatto. Fortunatamente Fulvio Salvi l’aveva individuata, fotografata e segnalata. Basterà questo ricordo per indurre la gente a chiederne la restituzione? Gianluca Padovan   P.S. Gli articoli precedenti: Partenope e le altre - Le sirene di Napoli non cantano più Hanno rapito Partenope, la sirena di Napoli   Click sulle immagini per ingrandire Sirena a motore Sirene della S.I.I.S. Read More...
IMAGE Come realizzare artigianalmente un estrattore per spit
Sabato, 28 Marzo 2015
Girando sul web mi sono imbattuto in questo breve studio che illustra come realizzare un estrattore per Spit. La risorsa, di FRANCISCO HERNÁNDEZ GALINDO, è tratta dalla rivista SUBTERRÁNEA (nr. 9 pag. 54-55) è in formato pdf e in lingua francese. Chi volesse darci uno sguardo potrà scaricare il fascicolo con le istruzioni questo link. Buona lettura. Read More...
IMAGE Cofano (tipologia n. 6)
Sabato, 28 Marzo 2015
Nelle fortificazioni del XIX e XX secolo è un’opera casamattata sporgente trasversalmente nel fossato e dotata di postazioni per fucili, o anche mitragliatrici e cannoni a tiro rapido. Serve alla protezione ovvero al fiancheggiamento del lato del forte o dell’opera fortificata in generale, sviluppando un fuoco radente a spazzare il fossato. Può essere collegata al forte tramite un corridoio o una galleria. A seconda della sua posizione nel corpo di piazza assume una denominazione specifica.> Cofano di gola: serve alla protezione della parte retrostante di un’opera fortificata (gola) rivolto verso l’interno della piazza fortificata. Può anche essere esterno ed opposto alla supposta direttrice d’attacco avversaria (fronte di gola). Cofano di controscarpa: è destinato alla difesa del fossato, anche ricavato nei salienti del muro di controscarpa. È collegato con camminamenti protetti o coperti alla galleria di controscarpa. Un esempio è visibile presso l’ex Forte Austriaco Belvedere, costruito a perpendicolo sulla Val d’Astico (Veneto), su di uno sperone dell’Altopiano di Lavarone. Testi di riferimento: Padovan Gianluca (a cura di), Archeologia del sottosuolo. Lettura e studio delle cavità artificiali, British Archaeological Reports, International Series 1416, Oxford 2005. Basilico Roberto et alii, Italian Cadastre of Artificial Cavities. Part 1. (Including intyroductory comments and a classification), British Archaeological Reports, International Series 1599, Oxford 2007. Gianluca Padovan (Associazione S.C.A.M. – Federazione Nazionale Cavità Artificiali) Click sulle immagini per ingrandire Cofano di controscarpa (Borgatti M., La fortificazione  permanente) Cofano di controscarpa con pusterla (Borgatti M., La  fortificazione permanente) Cofano di spalla (Borgatti M., La fortificazione  permanente) Read More...
IMAGE Milano e Vercelli: dalle indagini nel sottosuolo alle città celte
Venerdì, 27 Marzo 2015
Nella primavera dello scorso anno siamo andati a rivedere con occhi differenti alcune opere cunicolari milanesi, proseguendo con l’esplorazione di alcune “nuove” cavità. Per il “vecchio” e “nuovo” sito di Napoli Underground avevamo poi composto alcuni articoli sull’argomento a cui sono seguite l’analisi e la sintesi che hanno portato alla composizione del libro Milano Celta: le tre fortezze, pubblicato nel dicembre 2014. Abbiamo così tratto le somme dai tanti anni di studi rivolti anche alle architetture di superficie, in particolare presso alcuni borghi della Brianza e in alcuni centri piemontesi, tra cui Vercelli. Nel libro Milano Celta: le tre fortezze vi è un contributo proprio su Vercelli, frutto delle indagini condotte sul campo da speleologi della Federazione Nazionale Cavità Artificiali e firmato da Roberto Basilico. Tale contributo si compone dei seguenti paragrafi: VI.5 – Il territorio di Vercelli: confine comune agli dei e agli uomini. VI.6 – I due Dùn concentrici di Vercelli. Nel secondo si parla anche dell’individuazione di un castrum stativo, probabilmente dotato d’acquedotto, situato a Borgo Vercelli. Sulla fondazione di numerose città italiane ad opera dei Celti, tra cui si ha Vercelli, e sulla loro maestrìa nel campo dell’arte mineraria e dell’idraulica, si segnalano un paio di pubblicazioni settecentesche di Jacopo Durandi, scaricabili gratuitamente da Google Libri: - Dell’antica condizione del Vercellese, e dell’antico borgo di Santià, Torino 1766. - Dell’antico Stato d’Italia. Ragionamento di Jacopo Durandi in cui si esamina l’opera di P. Bardetti su i primi abitatori d’Italia, e s’illustrano alcune parti essenziali dell’antica storia. Vi s’aggiungono diverse Ricerche Geografiche sulla Gallia antica, Torino 1772. La Storia, anche quella dei periodi più remoti, lascia sempre una traccia. Sta a noi cercarla e riconoscerla per documentarla e ritrasmetterla. Gianluca Padovan (Ass.ne S.C.A.M. – F.N.C.A.) Read More...

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