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Ultime notizie

IMAGE NUg in Islanda
Martedì, 19 Luglio 2016
Napoli Underground si trasferisce per qualche giorno nella terra del fuoco, del ghiaccio e delle aurore boreali. Per il momento non troverete aggiornamenti sul sito ma torneró presto con un sacco di storie da raccontarvi e luoghi da suggerirvi... sempre se non finiró bollito nell'acqua di un geyser o arrostito dalla lava di un'eruzione ;-) Buone escursioni a tutti Read More...
IMAGE Pompei di Giovan Battista Piranesi: la Casa del Chirurgo
Martedì, 19 Luglio 2016
Ecco un’altra incisione di Giovan Battista Piranesi pubblicata da Francesco Piranesi in un volume dei primi dell’Ottocento a completamento dell’opera del genitore. Si tratta della Casa del Chirurgo. Per meglio inquadrarne l’ubicazione si può accedere al seguente sito Internet: Casa del Chirurgo Le immagini sono state tratte dal volume: Francesco Piranesi, Antichità della Grande Grecia oggi nel Reame di Napoli. Dai disegni originali di Giovan Battista Piranesi, Parigi 1804. Tavola 1: «Plan de la Maison du Chirurgien dans la Ville de Pompeïa» di G. B. Piranesi. Tavola 2: «Coupes Geometrales de la Maison du Chirurgien, avec le suplement de l’Atrium Toscan de Vitruve dans la Ville de Pompeïa» di G. B. Piranesi. Buona visione. Gianluca Padovan (Ass.ne SCAM – FNCA) Click sulle immagini per ingrandire 1. Casa del Chirurgo, Piranesi 2. Casa del Chirurgo e Atrium, Piranesi Read More...
IMAGE Dettaglio di Pompei
Domenica, 17 Luglio 2016
Ecco un’altra incisione di Giovan Battista Piranesi pubblicata da Francesco Piranesi in un volume dei primi dell’Ottocento a completamento dell’opera del genitore. Le immagini sono state tratte dal volume: Francesco Piranesi, Antichità della Grande Grecia oggi nel Reame di Napoli. Dai disegni originali di Giovan Battista Piranesi, Parigi 1804. Tavola: «Plans Elevations et Coupes di Thermopolium, ou de la Boutique» di G. B. Piranesi. Buona visione. Gianluca Padovan (Ass.ne SCAM – FNCA) Click sulle immagini per ingrandire F.  e G.B. Piranesi 1804 Dettaglio Read More...
IMAGE Edgar Allan Poe alla Galleria Borbonica
Sabato, 16 Luglio 2016
Il 23 e 24 luglio, nella maestosa scenografia sotterranea della Galleria Borbonica, sarà presentato lo spettacolo teatrale "Tra genio e follia, viaggio nella mente di Edgar Allan Poe". la rappresentazione è ispirata alla vita e alle opere di Edgar Allan Poe. Un originale, onirico, potente viaggio nella mente, nel cuore, nelle opere e nella follia di uno dei grandi padri nobili della letteratura del brivido: il genio, l'artista, l'uomo dietro la penna. Sono previste quattro repliche in due giorni. Il numero limitato di posti rende indispensabile la prenotazione. Orari spettacoli:23 Luglio: ore 19.00 - ore 21.0024 Luglio: ore 19.00 - 21.00Prezzo: € 15,00Per info e prenotazioni scrivi a nevermore.amministrazione@gmail.com o chiama al 366.2080108 Click sull'immagine per ingrandire La locandina Read More...
IMAGE Città di Pompei
Giovedì, 14 Luglio 2016
La Storia ha sempre molto da insegnare e le incisioni di Giovan Battista Piranesi ci fanno compiere un salto indietro nel passato. Allora la macchina fotografica non esisteva, ma l’artista ha saputo imprimere nei suoi disegni e nelle lastre ciò che ancora si poteva vedere, di una certa antichità, infondendo loro un tocco di poesia. Il tutto è stato fatto rivivere da suo figlio, Francesco Piranesi, in un volume dei primi dell’Ottocento a completamento dell’opera del genitore. Le immagini sono state tratte dal volume seguente, di cui Giovanna Luciani ci ha fornito le fotografie: Francesco Piranesi, Antichità della Grande Grecia oggi nel Reame di Napoli. Dai disegni originali di Giovan Battista Piranesi, Parigi 1804. Tavola: «Vue de l’Entrée de la Ville de Pompeia avec les fabriques qui existent en dehors de la Porte» Da Internet si può scaricare il seguente PDF: Valeria Mirra, Un’impresa culturale e commerciale: la Calcografia Piranesi da Roma a Parigi (1799 – 1810). Buona lettura. Gianluca Padovan (Ass.ne SCAM – FNCA) Click sulle immagini per ingrandire F.  e G.B. Piranesi 1804 Dettaglio Read More...
IMAGE Silo sotterraneo
Martedì, 12 Luglio 2016
Il silo è la costruzione destinata alla conservazione delle derrate, dei foraggi e dei prodotti deperibili in generale, ed è utilizzato fin dall’antichità. Può essere costruito in elevato, seminterrato o sotterraneo. Nel lavoro di Marc’Aurelio Boldi possiamo leggere, alla voce Generalità sui silòs, che si tratta di depositi generalmente sotterranei per la conserva dei foraggi: «In vari luoghi della Germania si usa largamente l’infossamento del mais verde come foraggio. Si fanno dei silos di m. 1,50 di profondità, m. 2,5 di larghezza e da 3 a 9 metri di lunghezza disponendo il foraggio nel senso della lunghezza in tanti fusti paralleli e ben serrati l’uno contro l’altro sino a formare un colmo a pareti inclinate alto 2 metri, sopra il livello del suolo, il quale si copre di terra e si comprime bene coi piedi».1 Di seguito, alla voce Silòs sotterranei, sempre Boldi scrive: «Il signor Goffart fece costruire nel suo latifondo in Sologna delle grandi vasche cementate per mettere in serbo il mais per il mantenimento di oltre ottanta grossi capi bovini. Esse hanno 14 metri di lunghezza, 5 di larghezza e terminazioni semiellittiche, e 5 di altezza metà in sterro e metà sopra terra (vedi figure)».2 1 Marc’Aurelio Boldi, Le costruzioni rurali, in AA. VV., L’arte moderna del fabbricare. Parte seconda, Le costruzioni, Casa Editrice Vallardi, Milano 1901, p. 206. 2 Ibidem, pp. 207-208. Gianluca Padovan (Ass.ne SCAM – FNCA) Click sulle immagini per ingrandire  1. Boldi, Le costruzioni rurali, p. 207 2. Boldi, Le costruzioni rurali, p. 207 Read More...
IMAGE Cavità Artificiali: ferrovie dismesse.
Lunedì, 11 Luglio 2016
Cavità Artificiali: ferrovie dismesse. Tratto da: Padovan G., La classificazione per tipologia delle cavità artificiali, in Padovan G. (a cura di), Archeologia del sottosuolo. Lettura e studio delle cavità artificiali, British Archaeological Reports, International Series 1416, Oxford 2005, pp. 42-43. Scavo a sezione costante mediante il quale si assicura la continuità di una strada ferrata. Lo scavo di una galleria ferroviaria consente di superare crinali o rilievi montuosi senza dover operare onerosi e spesso difficoltosi aggiramenti degli stessi. Può essere rettilineo o in curva e avere come caratteristiche il tracciato a debole pendenza e l’ampio raggio di curvatura. Generalmente si evita lo scavo di lunghi tratti orizzontali per eliminare il ristagno delle acque; il tracciato si presenta almeno in lieve pendenza. Si possono avere i seguenti tipi di galleria:- galleria di rampa, quando gli accessi si trovano a differenti quote;- galleria elicoidale, come la precedente, ma applicata in zone montuose per superare significative pendenze;- galleria di colmo, quando gli accessi si trovano all’incirca alla stessa quota e si scava in leggera salita dai due fronti fino al punto d’incontro, in modo da avere una facilità di deflusso delle acque in entrambi i tronconi (Enciclopedia Italiana 1970). Come per ogni tipo di galleria, la prima operazione da compiere è il tracciamento dell’asse sul terreno, con apposite strumentazioni (tracciamento esterno). Conosciute l’esatta posizione e la quota altimetrica degli imbocchi, si avanza su entrambi i fronti eseguendo il tracciamento interno, per correggere eventuali errori di direzione e di pendenza. Prima dell’introduzione dei moderni macchinari si provvedeva allo scavo del cunicolo d’avanzata, armandolo con strutture provvisorie, e poi allo scavo della galleria vera e propria. A sezione costante, lo scavo della galleria viene rivestito in muratura e in tempi recenti in cemento armato, anche in centine prefabbricate. In origine la ferrovia era denominata strada ferrata, ovvero provvista di binario: elemento determinante per la sua concezione e il suo futuro sviluppo. Si può affermare che l’idea sia nata in miniera. Già nel “De re metallica” dell’Agricola appare un vagoncino le cui ruote anteriori sono più piccole e avanti ad esse è fissato verticalmente un perno metallico, alto all’incirca quanto le ruote posteriori (fig. III.11). Il mezzo di trasporto veniva spinto su binari costituiti da tavole di legno e il perno serviva da guida (Agricola 1621. libro VI, p. 113). Più di un secolo dopo dalla prima edizione del trattato si pubblica “Pratica minerale” del Della Fratta, in cui appare un identico vagoncino ed anche la raffigurazione del suo utilizzo (fig. III.12): due tavole parallele, una delle quali evidentemente ancorata al terreno tramite una struttura, entrano nella galleria di carreggio della miniera e sopra vi corre il vagoncino (Della Fratta 1678, p. 19). «Si cinge d’ogni intorno di lame di ferro (il vagonetto; n.d.a.), e con buone spranghe inchiodate, nel cui fondo sono collocate due caucchie di ferro, intorno alle testate delle quali si pongono le ruote di legno, assicurate così, che non eschino; & alla parte d’auanti le più picciole, in mezzo le quali si pone un ferro tondo; il quale nel condurre, o spingere la sudetta Cariola per mezzo quel canaletto, ò vacuo, che resti fra le tauole nel piano della Caua, di cui ho parlato di sopra, e lo tien netto da terra, e da adito all’acqua di scorrerui, & in fine tien diritta la Cariola» (Della Fratta 1678, p. 19). La galleria ferroviaria del Fréjus (detta anche Galleria del Moncenisio), fu costruita tra il 1857 e il 1870; nel 1871 fu aperta al traffico. Si tratta di una galleria a sezione unica e a doppio binario, lunga 13.636 m: «I lavori per il tunnel del Moncenisio furono assai complessi e richiesero studi accurati da parte dei migliori tecnici dell’epoca. Ad esempio, per evitare di estrarre acqua, si diede alle due gallerie in corso di scavo dalla parte piemontese e dalla parte francese una leggera pendenza verso l’imbocco. Ma furono soprattutto le macchine perforatrici, inventate dagli ingegneri Germano Sommeiller, Sebastiano Grandis e Severino Grattoni, a consentire di ultimare senza difficoltà la grande impresa: tali macchine utilizzavano l’energia idrica per comprimere aria e trasmettere il movimento di perforazione con il quale si praticavano i fori da mina in galleria; fu così possibile bucare la montagna senza i soliti pozzi verticali di aerazione» (Maggi 2003, p. 58). Tra il 1916 e il 1925 si costruisce la ferrovia a scartamento ridotto Modena-Pavullo, ma ad opera ultimata non fanno seguito i dovuti lavori di armamento ed elettrificazione della linea. Tra il 1991 e il 1992 il Gruppo Speleologico Emiliano C.A.I. e il Comitato Scientifico “F. Malvolti” «(…) hanno ravvisato nel tracciato della ferrovia incompiuta Modena-Pavullo la possibilità di identificare percorsi naturalistici, con interessi speleologici rappresentati dalle gallerie (…). Le gallerie citate nei verbali di consegna della linea, risalenti al 1937, sono 3, mentre nelle relazioni di avanzamento dei lavori, anteriori al 1925 risultano 4. In base alle ricerche effettuate dal G.S.E. sono invece 5» (Bertolani 1998, pp. 5-6). Abbiamo quindi i seguenti tratti sotterranei esplorati e rilevati: Galleria del Poggio (206 m), Galleria del Monte Tagliato (57 m), Galleria di Sottopasso della via Giardini a Casa Bortolacelli (24 m), Galleria Serramazzoni (292 m) riutilizzata per un crto periodo come fungaia, Galleria dell’Acquabona (54 m) (Bertolani 1998, pp. 6-8). Le "ferrovie speciali" comprendono le ferrovie a dentiera, le ferrovie funicolari, le ferrovie decauville (a scartamento ridotto), le metropolitane, etc. Tutte queste opere possono correre anche nel sottosuolo, ovvero in galleria. n.d.r. Gianluca Padovan ci segnala questo sito web dedicato alle gallerie ferroviarie dismesse della "Ferrovia Ligure Orientale". Noi aggiungiamo il link al forum "Ferrovie.it" da dove abbiamo tratto l'immagine postata da Andreas di Trieste che accompagna l'articolo. Buona lettura Read More...
IMAGE Volume 58-1 - Maggio 2016 - Bollettino della UIS - Unione Internazionale di Speleologia
Domenica, 10 Luglio 2016
E' disponibile OnLine il Volume 58-1 - Maggio, 2016 del Bollettino della UIS (Unione Internazionale di Speleologia). La risorsa, che è in formato PDF (48 pagine a colori), è liberamente scaricabile a questo link: UIS Bulletin Ecco cosa troverete in essa: Editorial: Expanding our ties with local caversReport of Informatics CommissionPublications Exchange Working Group of the Informatics CommissionUIS, Wikicaves and GrottocenterWorld Caves Data - Letter of invitation International Symposium on Pseudokarst 2015Report of Commission on Cave RescueThe 10 Balkan Caver’s CampUIS France Habe Prize 2016In memoriam - Charlie SelfBooksCalendar of Events 2016-2017Important update regarding the 17th ICS, Australia 2017UIS Bureau 2013/2017Active Nation Members ListAnnual Contributions and Bank AccountGuide for submitting and publishing articles in the UIS BulletinEditor’s Disclosure Buona lettura Read More...
IMAGE Pompei vista da Giovan Battista Piranesi
Domenica, 10 Luglio 2016
Nel 1804 esce a Parigi un libro illustrato, con il seguente titolo: «Antiquités de la Grande Gréce, aujourd’hui Royaume de Naples, gravées par François Piranesi, membre de l’Académie de Stockolm, et ancien ministre de la Cour de Suède à celle de Rome, d’après les dessins originaux et les observations locales de feu célèbre architecte, peintre, sculpteur, graveur, le Chev.er Jean-Baptiste Piranesi». Alcuni scorci di tali illustrazioni sono già uscite tempo addietro in omaggio al lavoro scientifico e di divulgazione che Fulvio Salvi & C. stanno egregiamente portando avanti da anni. E nel modo più semplice e indipendente: con la solo loro professionalità e costanza. Nel presente contributo si presentano altri scorci della Pompei sotterranea. Le tavole recano il seguente sottotitolo: «Coupes géométrales qui font voir les differents aspects des fabriques réprésentées dans le plan de Pompeia». L’esplorazione e la documentazione del nostro sottosuolo rimangono un valido strumento di conoscenza, ricordiamocelo. Buon lavoro! Gianluca Padovan (Associazione S.C.A.M & Federazione Nazionale Cavità Artificiali) Click sulle immagini per ingrandire Read More...
IMAGE Sopra e sotto il Carso: il numero di giugno - 06/2016
Mercoledì, 06 Luglio 2016
Ecco il numero di giugno della rivista digitale Sopra e sotto il Carso, la pubblicazione online del Centro Ricerche Carsiche "C. Seppenhofer”. Ecco l'indice di ciò che troverete questo mese sulla rivista: Troppo lavoro ...Giugno: la nostra attivitàNella Grotta Ercole per un anno ... in più!A Taipana … per qualche targhetta in più!La giusta cornice per una conferenza sulle gallerie cannoniere del Monte SabotinoVisita alla galleria del Monte SantoRaduno Triveneto degli Alpini a Gorizia. Visita delle gallerie del Monte FortinLa Grande Guerra sull’Adamello. La scoperta della Galleria del Corno di CaventoLa vera storia della galleria del Corno di CaventoCastello di Duino: inaugurazione della mostraL’ultimo “Tavolo della Speleologia”Rischio idrogeologico: coinvolgimento dei cittadini nella prevenzioneSopra e sotto il (povero) Carso - CARSO, DOV’È IL FUTURO?Importante ritrovamento scientifico sul massiccio del CaninNelle Grotte di Postumia per la prima voltavolta, in cattività, è nato un piccolo proteoIl manganese e alcuni suoi principali mineraliAttenzione all’orso nelle nostre zone carsiche!A proposito dell’orso "biondo" Francesco, hanno scritto...Il primo insetto volante scoperto in una delle grotte più profonde del mondoCongiunzione!! Il sistema carsico Su Palu - Monte Longos - Su Molente - Bue Marino, diventa il più lungo d’ItaliaNel mondo dagli occhi chiusi: Cesare Battisti e le origini della speleologia in TrentinoCesare Battisti biografiaGiovane muggesano muore scalando il Laila PeakBartolomeo Curatoli e Silvano Larise. Gli ultimi vecchi del Gruppo Speleo “L.V. Bertarelli”36° Triangolo della AmiciziaConvegno Nazionale Bicentenario della Grotta di BosseaGli appuntamenti della SpeleologiaChi siamo. Sopra e sotto il Carso è disponibile sul sito del Centro Ricerche Carsiche "C. Seppenhofer. Buona lettura P.S. Se non riuscite a scaricarlo dal sito proprietario... allora prendetelo qui: Sopra e sotto il Carso 06-2016 Read More...
IMAGE Grotte e carsismo in Austria: il libro di Lukas Plan
Lunedì, 04 Luglio 2016
E' stato pubblicato un nuovo libro di Lukas Plan sulle grotte e sui fenomeni carsici in Austria dal titolo: Höhlen und Karst in Österreich. Il volume, composto da 750 pagine, è il frutto di quattro anni di lavoro ed è disponibile dall'8 giugno 2016. Il libro è in tedesco ma presenta didascalie delle foto, abstract e tabelle anche in italiano. Il prezzo dell'opera, se acquistata entro il 20 luglio è di € 34 (dopo tale data salirà a € 49). Ecco tutte le informazioni per acquistarlo ricavate direttamente dall'avviso pubblicato su Speleogenesis: pressione Plöchlploechl@druck-gmbh.atIBAN: AT71 4480 0401 2878 0000BIC: VBWEAT2WXXXspedizione:* € 5,40 da AUT e GER* € 15,50 in Europa* Per il trasporto pls non europeo. contattarmi.* CH può ordinare al Speleo Projects <mail@speleoprojects.com> Saluti,Lukas Plan Read More...

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