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Le società più evolute sono quelle che si mescolano e non quelle che, richiudendosi su se stesse, non accettano apporti dall'esterno.

Le leggi universali che regolano l'evoluzione umana e di tutti gli esseri viventi, quelle postulate da Charles Robert Darwin nella sua celebre teoria, possono essere perfettamente adattate all'evoluzione dei gruppi sociali. Il clan di Napoli Underground non è immune a questa dottrina e l'immissione di sangue fresco, che rimescolando le carte del nostro DNA sta provocando nel gruppo nuove visioni di prodigiose avventure, ci sta conducendo, in maniera rapida ed irreversibile, verso mete fino a poco fa inimmaginabili. Le recenti acquisizioni di nuovi amici, prima Marbet e ora Nando, hanno portato nel gruppo esperienze e conoscenze non previste e con esse nuovi orizzonti si sono aperti ai nostri sguardi. Noi giocheremo le nostre carte e poi solo la selezione naturale sarà arbitro del nostro futuro.

Nug si sta particolarmente arricchendo con le conoscenze di Nando, trekker di vecchia data (la sua storia risale ai tempi nei quali ancora erano definiti esploratori) che, come ama raccontare, ha sviluppato la sua voglia di avventura sulle orme e le letture dei reportage di Walter Bonatti. Le nostre ultime uscite sono maturate proprio sulla scia dei suoi ricordi quando, giovane scout, con un ristretto numero di amici decise di esplorare le aree più impervie della nostra regione. Erano tempi nei quali i sentieri, come li intendiamo oggi ben tracciati e segnalati sulle carte topografiche, ancora non esistevano. Fu così che cominciò a percorrere le invisibili strade dei pastori e dei loro armenti. Tanti viaggi e tante avventure che culmineranno con le esplorazioni africane sul Kilimangiaro (dove si fermerà a poche centinaia di metri dalla cima), nelle savane del centrafrica e lungo le spiagge dell'Angola e della Namibia. Ancor non pago ha oggi deciso di condividere con noi i suoi ricordi e le sue conoscenze territoriali ripercorrendo i medesimi sentieri di un tempo. E' in quest'ottica che vanno inquadrate le nostre ultime uscite dove, in un crescendo d'impegno, ci siamo ritrovati a calcare le carsiche montagne del Massiccio del Matese.

La nostra ultima escursione, quella portata a temine sabato 15, si è sviluppata prima nella Valle Orsara, da San Marco Campitello al rifugio Tassitello, e, nella seconda parte della giornata, lungo il letto asciutto del corso d'acqua che periodicamente attraversa la Valle Inferno. Un percorso, lungo 16,2 chilometri con un dislivello di 820 metri portato a termine, soste comprese, in poco più di sette ore che ci ha visto attraversare infiniti boschi di faggio e betulle senza mai incontrare altro essere umano ma solo cavalli e qualche bovino che, allo stato brado, pascolavano tranquilli mentre in alto volteggiavano gheppi e poiane.

Di seguito il link ad alcune foto scattate durante l'escursione e, prossimamente, sarà pubblico anche il video.

Massiccio del Matese - Valle Orsara e Valle Inferno

La scheda tecnica con la traccia per il GPS e tutte le informazioni di questa escursione: Massiccio del Matese - Valle Orsara, Rifugio Tassitello e Valle Inferno

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