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E' proprio vero, per guadagnarti il Paradiso devi necessariamente superare una dura serie di prove che non tutti si sentono in grado di affrontare. Venerdì 29 maggio abbiamo nuovamente percorso il sentiero della Valle delle Ferriere che partendo da Minuta, piccola frazione del comune di Scala (SA), prima risale la dorsale sud del Parco dei Monti Lattari per poi gradatamente scendere verso il blu cobalto del mare di Amalfi. A differenza della precedente escursione (ottobre 2014), che avvenne in una grigia giornata autunnale sotto un' insistente pioggerellina, questa volta il sole estivo e la natura rigogliosa hanno contribuito a rendere indimenticabile la giornata.

Il tracciato, un anello che alla fine è risultato (dati GPS) di circa 18 km, è particolarmente vario e consente di godere di panorami mozzafiato e scorci di rara bellezza passando dalle verdi montagne ricoperte di fitti boschi a imponenti falesie sulle quali sono evidenti numerose vie attrezzate (palestre di roccia) per esercitarsi, in tutta sicurezza, in ardite scalate. L'area attraversata è risultata anche nella bella stagione ricca di corsi d'acqua che con salti e cascate rendono ancora più affascinante il cammino. Il sentiero è abbastanza ben indicato dai segnali bianco-rosso del CAI anche se è conveniente scaricare la traccia per il GPS (disponibile a questo link) a causa delle numerose biforcazioni e incroci con altri percorsi.

Nel primo tratto partendo da Minuta si percorre un'erta scalinata che, fatta con i muscoli ancora freddi, dà un primo assaggio delle fatiche che ci aspetteranno durante l'intera giornata. Si prosegue per alcuni chilometri lungo un percorso che tra salite e discese ci porterà fino a quota 532 (la massima altezza che raggiungeremo) per poi, subito dopo aver attraversato per la prima volta le acque del torrente Canneto superandole grazie al guado composto da un incerto ponticello di tronchi d'albero affiancati, cominciare la lunga discesa verso il mare che avverrà percorrendo, nella parte alta e fino alla riserva naturale della Valle delle Ferriere, la sponda idrografica destra della stretta valle.


Il sentiero che conduce alla Valle delle Ferriere di Amalfi (Click per ingrandire)

Poco dopo aver scavalcato il torrente è possibile ammirare la prima di una lunga serie di antiche strutture murarie (opere difensive e ruderi di edifici industriali) e il vecchio ponte in pietra che collegava le due sponde dello stretto canalone. Proseguendo verso valle, poco prima di giungere nei pressi della riserva naturale, si passa, ancora con un precario ponticello di legno, sulla sponda idrografica sinistra che non abbandoneremo più fino ad Amalfi. L'accesso alla riserva è regolamentato e le visite vanno prenotate ma, per nostra fortuna, abbiamo trovato i guardiaparchi che gentilmente ci hanno aperto consentendoci di ammirare la cascata, i fantastici giochi d'acqua e i bellissimi esemplari della felce gigante (Woodwardia radicans) vero fossile vivente risalente all'Era Terziaria.

 
Woodwardia radicans (Click per ingrandire)

Abbandonata l'area protetta inizia quel tratto di percorso dove le strutture antropiche divengono sempre più evidenti e così incrociamo i ruderi delle ferriere e, più a valle, delle cartiere con le particolari “pareti sfinestrate” dove avveniva l'asciugatura della carta. L'ultimo tratto (via Paradiso) si affaccia su un fittissimo ed estesissimo limoneto che fornisce la materia prima (i limoni) sia per il famoso liquore “il limoncello” sia per uno dei più gustosi dolci della Costiera: la “Delizia al limone”. Poco dopo, passando sotto un caratteristico ponte, entriamo finalmente ad Amalfi.

La cittadina, complice anche la bella stagione, è letteralmente invasa da turisti che sciamano lungo il corso principale disperdendosi a fiotti nei negozi di artigianato e nei numerosi luoghi di ristoro (bar e trattorie). Anche noi non resistiamo al richiamo e, dopo essere passati alla base della scalinata della famosissima cattedrale, ci infiliamo nella più famosa pasticceria locale per gustare la nostra meritatissima “Delizia al limone”. Un salto fino alla spiaggia giusto il tempo di annusare la “brezza iodata” del mare, consci del fatto che sino ad ora si era “scherzato”: la parte più dura del percorso era lì ad attenderci! Ci siamo diretti verso la scalinata che, con una interminabile serie di gradini (oltre 2000), ci avrebbe riportato nuovamente in quota passando prima per i ruderi della cattedrale medioevale S. Eustachio a Pontone e poi nuovamente a Scala per recuperare il nostro malandato fuoristrada.


L'erta scala che conduce a Pontone (Click per ingrandire)

L'ultimo particolare che mi piace raccontarvi è quello relativo alla coppia di turisti americani incrociata alla base della lunghissima scalinata (loro l'avevano appena percorsa in senso inverso scendendo da Scala ad Amalfi) che, seriamente preoccupati per la nostra integrità fisica, ci hanno chiesto prima se eravamo a conoscenza della lunghezza della scalinata e poi se avevamo con noi sufficienti scorte d'acqua e solo quando ci hanno visti determinati ci hanno salutato con un misto di stupore e diffidenza per quei tre folli che allegramente andavano incontro al loro destino.

Questo per noi è certamente "Il Paradiso sulla Terra"! cool

Tutte le foto realizzate durante questa escursione sono disponibili a questo link: Valle delle Ferriere - Amalfi maggio 2015

... dulcis in fundo il video girato da Senene e Jaco e montato da quest'ultimo.

La Valle delle Ferriere (Amalfi)

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