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Qualche tempo fa, nella sperduta catena del Caucaso, in Abkhazia, il fior fiore della speleologia mondiale si è cimentato nell'esplorazione di quella che ancora oggi detiene il record della più profonda grotta del pianeta: il sistema carsico Krubera-Voronja. Per oltre un decennio i più forti esploratori del mondo di sotto si sono avvicendati spingendo sempre più in basso i confini dell'antro. Nel 2004, per la prima volta si superava la, fino a quel momento, inimmaginabile quota di -2.000 e si andò oltre scendendo a -2.148 su un sifone che sembrò definitivamente segnare la fine di quell'avventura; quel posto fu battezzato "Game over" (Fine dei giochi). Non fu così perché lo speleo-sub ucraino Gennady Samokhin forzò l'inforzabile e il 10 agosto del 2012 spinse ancora più giù i confini del mondo conosciuto portandolo a -2.197 m. Ma anche in questo caso la storia non è finita e quella grotta ancora scatena le fantasie dei più ostinati speleologi perché, come qualcun'altro osservò in seguito, “...le grotte non finiscono mai e i limiti di oggi saranno le sfide di domani... bisogna solo aspettare che giunga il tempo per spingersi oltre.”.

Perché vi ho raccontato questo episodio? Perché mi è piaciuto sottolineare che in speleologia non esiste un vero confine e tutto può accadere domani? La risposta è semplice mi piace sognare e per questo motivo e con lo stesso auspicio che ha caratterizzato la grotta di Krubera, mi è piaciuto definire con le medesime due magiche parole "Game over" la notizia che ieri mi è arrivata dal, molto più familiare, Monte Alifano: la sua grotta, quella che abbiamo sognato per tanti anni, chiude e... "Quel foro sul fondo non condurrà mai da nessuna parte.". Ecco quanto ci è stato sentenziato dopo l'ispezione che Geppino e Luciano (due speleo del CAI di Piedimonte Matese) hanno realizzato.

Click sulle immagini per ingrandire

 

Questa è per il momento la realtà dei fatti ma, come dicevo, domani chissà?... e tutto potrebbe rimettersi in moto facendo sognare un futuro esploratore al quale auguriamo di riuscire la dove noi oggi abbiamo segnato la fine dei giochi “Game over”. Questa invece è la speleologia, capace di sognare anche sulle piccole cose e su quelle che sembrano impossibili.

Buone grotte e buone esplorazioni

P.S. Non so se tornerò mai più lì sotto, ma una cosa è certa: è stato un piacere esplorarla la prima volta, sognarla per 25 anni e ancora di più tornarci con i nuovi amici e quelli di una volta. Grazie a tutti.

Di seguito i link agli articoli precedenti:

La cisterna di piazza Verdi a Caiazzo (Ce)

Alla ricerca della grotta perduta di Caiazzo

La grotta del Monte Alifano - Un'esplorazione lunga oltre un quarto di secolo

La grotta del Monte Alifano a Caiazzo: ora ci prova il CAI

Le fotografie: La grotta del Monte Alifano - Caiazzo

 

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