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Da una vecchia storia pubblicata nel 2007

Questa mattina ho trovato sul web il link ad un articolo della testata Caserta24ore che parla dell'esplorazione, avvenuta il 10 e 11 novembre 2007 nella cisterna romana sottostante piazza Verdi a Caiazzo, in provincia di Caserta. Ho letto con piacere il pezzo anche perché, come in un flashback cinematografico, mi sono ritrovato proiettato indietro nel tempo di circa una ventina d'anni (il 2 ottobre del 1990 per la precisione) e il ricordo è andato ad un'esplorazione che culminò con la discesa in quella cisterna.

Tutto ebbe inizio con la richiesta pervenutaci dal dott. Nicola Sorbo, Presidente dell'associazione giovanile culturale l'Associazione Storica del Caiatino, di ispezionare quella struttura sotterranea. Ma veniamo ai fatti. Alcuni giorni dopo, ricevute le necessarie autorizzazioni dalla locale Amministrazione Comunale in compagnia dei nostri amici caiatini aprimmo il pozzo posto al limite della piazza, lo armammo e iniziammo la discesa. Fui il primo a scendere. Devo subito precisare che allora, a differenza di quanto accaduto nella recente ispezione, non riuscimmo a coinvolgere tutti gli Enti presenti in quest’ultima e quindi dovemmo arrangiarci con i mezzi di cui disponevamo. Il pozzo sbucava in una grossa cisterna di forma rettangolare, con volta a botte, sul cui fondo e per diversi metri di profondità, era presente acqua. Questa situazione ci costrinse ad utilizzare un canotto gonfiabile per ispezionare la struttura ipogea. La prima difficoltà che dovemmo affrontare fu quella di dover calare sgonfio il nostro piccolo battello pneumatico a causa delle esigue dimensioni del pozzo. Successivamente, restando appesi alle corde perché non c’era nessuna possibilità di mettere i piedi su qualche cosa d'asciutto, lo gonfiai e lo posi in acqua. Solo a questo punto, reso galleggiante il nostro battello, potè scendere anche una seconda persona e l'esplorazione ebbe inizio.

Nella cisterna pescavano due pozzi: quello da cui eravamo scesi ed un secondo posto a ridosso della parete di fondo. L'ambiente era diviso trasversalmente da un setto murario aperto da numerosi varchi che consentivano il passaggio dell'acqua. Dal secondo pozzo era stata calata una pompa sommersa con lo scopo di attingere acqua. Sulla parete destra, qualche metro sotto la superficie, si notavano dei passaggi di comunicazione con evidenti ambienti attigui.

Scattammo delle foto, eseguimmo il rilievo di questa zona e consegnammo tutto il materiale all'Amministrazione Comunale. Segnalammo, ovviamente, la necessità di approfondire l'indagine anche agli ambienti contigui informando che per il proseguo dell'ispezione sarebbe stato necessario lo svuotamento della cisterna. La cosa morì così. Non ne sapemmo più niente. Ci fa piacere, oggi, sapere che finalmente l'intera struttura ipogea è stata resa accessibile.

Per il momento sono riuscito a trovare solo qualche foto ma se riesco a recuperare i grafici sarò felice di pubblicare anche quelli.

L’articolo comparso su Caserta24ore il 13 novembre (N.B. il link non è più disponibile ma una ricerca in redazione potrebbe ancora dare i suoi frutti)

Click sulle immagini per ingrandire.

La nostre foto:

 
Il pozzo nella piazza


L'interno della cisterna

A conclusione di questa avventura i ragazzi dell'associazione vollero renderci partecipi di un loro segreto conducendoci sull'imboccatura di una grotta carsica il cui ingresso era ubicato sui monti che sovrastano Caiazzo. Esplorammo l'antro fino ad una invalicabile strettoia anche se il vento proveniente dal basso e l'eco prodotto dai sassi fatti scivolare al suo interno, ci assicuravano dell'esistenza di prosecuzioni. La stanchezza e la mancanza di attrezzi idonei ad allargare e forzare il passaggio ci indussero a desistere temporaneamente promettendo e promettendoci di tornare. Non fu così! Fu la prima ed ultima volta che ci entrai.

Ancora oggi, quando ripenso a quei giorni, mi chiedo se altri sono riusciti a passare oltre e quale fantastico mondo sotterraneo hanno eventualmente trovato.

Le poche foto scattate quel giorno nella grotta sui monti di Caiazzo.

 
Il pozzo d'ingresso con un giovane NeandertalMan completo di baffi


La profonda frattura sottostante l'ingresso

 
All'imbocco della strettoia sul fondo


La discesa

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