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Proseguono gli studi dei rifugi antiaerei ad uso civile in Lombardia. E quasi “alle porte” di Milano ne abbiamo indagato un altro, a Monza.

Oggi gli spazi un tempo dedicati a rifugio antiaereo collettivo sono stati adibiti ad archivio, ma le tracce del tempo passato sono ancora ben visibili. L’impianto di ventilazione, filtrazione e rigenerazione dell’aria è stato rimosso, ma le porte antigas sono ancora al loro posto. E dietro una di esse sono emerse alcune tracce.

Gianluca Padovan (Ass.ne S.C.A.M. – F.N.C.A.)

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1. Porta antigas della SISTI. (Ph. G. Padovan)


2. Dietro quella porta... (Ph. G. Padovan)


3. Disegno a matita. (Ph. G. Padovan)


4. Dettaglio della parte inferiore di una porta antigas,  rialzata dal piano pavimentale come da prescrizione. (Ph. G. Padovan)