Riceviamo da Marilena Rodi e pubblichiamo gli aggiornamenti relativi all'evento "Puliamo il buio 2010"
La sesta edizione di “Puliamo il buio” della Società speleologica italiana (come tradizione in collaborazione con “Puliamo il mondo” di Legambiente) ha preso il via e l’organizzazione è in fieri. Qualche adesione è già pervenuta e l’obiettivo è quello di amplificare il successo delle migliori stagioni.
Qualche novità nel sito (www.puliamoilbuio.it): - nella sezione "Photogallery" sono stati inseriti alcuni video-testimonianza di bonifica di cavità deturpate dall’inquinamento (con l’utilizzo della piattaforma youtube); - nella sezione “Documentazione” è stato pubblicato il dossier acque, oltre al contributo "Le acque di origine carsica: una risorsa strategica" (per favorire l’approfondimento dei media e dei cittadini e non solo degli speleologi); - la relazione preliminare del censimento delle cavità a rischio ambientale (al quale è dedicato uno spazio ad hoc, riorganizzato rispetto allo scorso anno); - nella sezione "Cartella stampa", infine, sono disponibili tutti gli articoli pubblicati su Speleologia.
Media partner Un magazine online, una web tv e una web radio, tutti "eco". Hanno dato disponibilità a supportare la nostra iniziativa e a pubblicare le notizie che invieremo loro, corredate di immagini e/o filmati. È ancora aperta la "trattativa" con la Rai per eventuali riprese in giro per l’Italia. La preziosa disponibilità di Antonio Danieli ci permette di utilizzare una sua foto per la campagna di comunicazione 2010 (e che in molti hanno già visto).
Date 24-25-26 settembre 2010 Come ogni anno è auspicabile l’organizzazione di mostre, incontri didattici, seminari e dibattiti, recupero di cavità (sia naturali che artificiali), momenti di sensibilizzazione collettivi (anche di piazza).
Considerazione: nei momenti di "promozione" dobbiamo essere presenti e visibili cavalcando l’onda mediatica che va creandosi attorno alle manifestazioni nazionali. La riflessione nasce quasi spontanea: la concrezione "worldcup" delle Grotte di Castellana esiste da tempo immemore e in altre occasioni era stata citata, ma solo in questo momento storico ottiene "visibilità" dati gli eventi contingenti.