Ormai è uno stillicidio quotidiano e, per non essere da meno, anche i Campi Flegrei si adeguano a quello che sembra essere divenuto il nostro segno distintivo: il crollo della cultura.

La Grotta di Cocceio, famosa galleria militare realizzata nel 37 a.C. per collegare Cuma con il lago d'Averno, già in più punti dissestata (e per tale motivo da anni negata al pubblico), ha subìto, nei giorni scorsi, nuovi crolli.
La struttura è particolarmente sfortunata: oltre a patire le ingiurie del tempo, ha dovuto anche fare i conti con quelle dell'uomo. La grotta era stata adibita, nell'immediato dopoguerra, a deposito militare di esplosivi e a causa di uno scoppio avvenuto al suo interno si verificarono dissesti che ancora oggi non sono stati completamente sanati.
La galleria, già segnata dal tempo, non ha resistito all'attacco perpetrato dalle abbondanti piogge di questi ultimi giorni e nuovi dissesti si sono palesati. La situazione, dopo i primi accertamenti tecnici, si è dimostrata abbastanza grave da consigliare lo sgombero di alcuni edifici sovrastanti.
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