|
Speleologia Urbana
|
|
Scritto da Gianluca Padovan
|
|
Lunedì 10 Settembre 2012 05:05 |
|
Tratto dal sito web della "Città di Torino".

"Tra il 1942 e il 1944 furono costruiti in Torino con tecniche antibomba e anticrollo 45 ricoveri pubblici per proteggere la popolazione dai bombardamenti aerei della II guerra mondiale. Il rifugio di piazza Risorgimento è uno dei più grandi: la sua superficie è di circa 700 m2. E' stato costruito in cemento armato e scavato alla profondità di 12 metri. E' composto da 3 gallerie parallele lunghe 40 m, larghe 4,5 m e alte 3,30 m. Poteva accogliere 1500 persone. L'illuminazione era prodotta da una dinamo a pedali, azionata da una bicicletta appositamente modificata.
Chiuso dopo la guerra e dimenticato per decenni, furono praticate trivellazioni per ritrovarne la precisa ubicazione. Al momento della riscoperta fu notevole la vista delle ramificazioni delle radici degli alberi sovrastanti, penetrate in profondità fino alle gallerie e lunghe decine di metri.
Il rifugio è stato riaperto al pubblico nel 1995, attivo per visite guidate e didattiche, particolarmente in occasione dell'anniversario della Liberazione. La riapertura del Rifugio è stata operata insieme alla riqualificazione di piazza Risorgimento, alla quale ha contribuito il Comitato di Riqualificazione Urbana Borgo Vecchio Campidoglio."
La fonte della notizia
|
Commenti
Questo è un testo che gira da anni e mai corretto perchè andare a studiare in archivio è sempre "troppo faticoso"...
Gianluca Padovan (Ass.ne SCAM - FNCA)
Un po' di umiltà non guasterebbe.
Il mio era solo un consiglio visto la grande quantità di ignoranza che gira sul web, e ritenendo il sito di NUG un'ottima risorsa culturale...da non sporcare.
Ci sono dati che per motivi professionali non mi è possibile comunicare causa progetti in corso.
La mia era solo una segnalazione presa forse troppo sul personale da chi ha proposto il link ma non era mia intenzione creare bagarre.
E'il rifugio più facile da visionare a Torino perchè viene aperto per la celebrazione del 25 aprile.
Saluti e buon lavoro
Sarebbe opportuno però supportarle con adeguata documentazione necessaria per smentire quanto riportato sul sito del comune di Torino.
Lei presterebbe credito ad una fonte ufficiale oppure ad un anonimo commentatore?
Lorenzo Conte da Torino
RSS feed dei commenti di questo post.