Baia possiede senza ombra di dubbio il più esteso e lussuoso complesso termale dell'antichità. Su un fronte di oltre 450 metri l'intera collina che dalla "Sella di Baia" scende sino al mare è ricoperta dai ruderi di ciò che rimane dell'imponente struttura.

Ad alcune costruzioni che facevano parte del complesso sono stati assegnati dalla tradizione locale nomi che le assimilerebbero ad edifici religiosi ma, in realtà, si tratta comunque di sale e piscine termali. Possiamo distinguere quattro settori principali che fanno capo ad una grande sala o piscina: la Terma del c.d. Tempio di Diana, la Terma del c.d. Tempio di Mercurio, la Terma-piscina di Sosandra e la Terma del c.d. Tempio di Venere. Le strutture erano alimentate sia da acque termali provenienti da sorgenti minerali endogene di cui l'area è ricchissima sia dal canale dell'acquedotto augusteo che, ad una quota superiore, passa proprio in quella collina per andare ad alimentare la Piscina Mirabilis di Bacoli.
Attualmente quello che resta visibile delle terme è la parte che in passato era posta ad un livello più alto, poiché a causa del bradisismo una porzione delle strutture è attualmente sprofondata sotto il livello del mare.
Nel 1962 R.F. Paget esplorò nella parte superiore delle Terme di Venere una stretta galleria, scavata all'interno della collina, lunga 350 metri che termina in una camera quadrangolare. Lo studioso affermò di aver ritrovato il famoso tempio sotterraneo dei Cimmeri: l'Oracolo dei Morti. Gli archeologi ritengono che in realtà il cunicolo non abbia alcuna funzione cultuale ma sia stato realizzato per captare il vapore proveniente dal sottosuolo.
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