Partenope e le altre - Le sirene di Napoli non cantano più

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Scritto da NeandertalMan   
Venerdì 13 Luglio 2012 16:00

"E' passato ben oltre mezzo secolo da quell'8 settembre del '43 quando i napoletani sentirono per l'ultima volta lo straziante canto che anticipava l'apertura delle porte del mondo sotterraneo. Da allora alcune sirene antiaeree, ormai mute, sono rimaste abbarbicate alle antiche mura nella speranza che la loro sola esistenza resti di monito per gli orrori del passato. Ma l'incauto popolo, non più avvezzo ad alzar lo sguardo, nemmeno s'avvede della loro presenza..." (Livio Valfus, "Il dramma di un grottarolo condannato a vivere nella città dove negare il sole è un'eresia", Napoli, Edizioni Sotterranee, 1954, p. 127, cap. III "Le grotte e la guerra")

Qualche giorno fa percorrevo, meno distrattamente del solito, la stessa strada di sempre quando, giunto in prossimità dell'incrocio tra via S. Maria di Costantinopoli e piazza Cavour, un impulso dal profondo della mente ha imposto al mio sguardo di levarsi verso l'alto. Lì, a circa una decina di metri di altezza, nello spigolo di un edificio (posizione allora vantaggiosa per spargere al meglio la propria "melodia"), uno strano apparecchio ha attratto la mia attenzione. Un fungo metallico, ossidato dal tempo, era lì sornione senza che nessuno si accorgesse di lui.

Circa 70 anni fa, per l'ultima volta, il suono della sirena antiaerea avvisava il popolo napoletano che le porte del sottosuolo erano aperte e le antiche grotte (allora trasformate in moderni rifugi) ancora avrebbero protetto i figli dei Cimmeri.

Da allora tutto tace, anche Partenope ha smesso di ammaliare arditi esploratori partiti da lidi lontani, ma nulla è mutato. Se le sirene di un tempo anticipavano disastri il loro odierno silenzio non è dovuto ad una rinverdita età dell'oro ma, più semplicemente, all'oblio e all'abbandono che questa società è solita accordare a tutto ciò che ci potrebbe rammentare gli errori-orrori del passato.

Di seguito le immagini di due sirene antiaeree rivenute grazie ad una, nemmeno troppo scrupolosa, ricerca sui muri della città (piazza Cavour e facciata su via S. Teresa dell'edificio del Museo Nazionale). Quante altre sono ancora celate tra le pietre di quest'urbe? La caccia è aperta.

Qualche foto

 

Commenti  

 
# caret 2012-07-14 07:32
Vedendo come stanno andando le cose mi viene da pensare che prima o poi Partenope e le altre dovranno svegliarsi ancora :sigh: .
Di imparare a campà proprio non ne vogliamo sapere, ci fa comodo dimenticare in fretta lo schifo di cui siamo capaci :sad: , ma come hai detto tu non possiamo sfuggire all'occhio di Partenope che vigila sulle nostre teste :P
 
 
+1 # lorygray 2012-07-14 08:36
Qui (www.bunkerdiroma.it/13sirene.html) trovate un approfondimento sulle sirene di allarme antiaereo a Roma. Mentre a questo link (mariotedeschini.blog.kataweb.it/index.php?s=sirene) c'è il progetto di Mario Tedeschini Lalli per la segnalazione delle sirene in Italia (e non solo).
 
 
# caret 2012-07-14 08:46
ottima segnalazione! Grazie :)
 
 
# LarryRay 2012-07-17 23:35
Don Fulvio,
La tua vista acuta ha visto cose che i napoletani innumerevoli passano davanti tutti i giorni ... e non vedendo queste reliquie della Seconda Guerra Mondiale. La vostra scrittura eloquente continua a dipingere innumerevoli ritratti sia di Napoli sopra e sotto terra!
Complimenti da America!
Larry Ray
 
 
# Gianluca Padovan 2012-07-22 09:50
La sirena è un mònito: per legge di natura, se portiamo la guerra in casa d'altri, la guerra visiterà a sua volta la nostra casa e con essa giungeranno inevitabilmente i lutti. Pensateci e che le sirene della Seconda Guerra Mondiale risveglino in voi più di una consapevolezza.
 

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