Rifugi antiaerei «a torre»: dalla punta al sottosuolo.

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Scritto da Gianluca Padovan   
Sabato 04 Agosto 2012 06:40

Abbiamo già visto su NUg, alcuni giorni fa, che a Milano ci sono ancora tre rifugi antiaerei definiti "a torre", situati nell’area Ex-Piaggio, lungo il lato che dà su Via Riccardo Pitteri. Un altro, visibile nella foto al di là di un muro di cinta (oggi abbattuto), si trova in Via Adriano, nell’area Ex Magneti Marelli. Noi dello SCAM lo chiamiamo "il Matitone". Cinque sono stati abbattuti nell’area Ex-Alfa Romeo, lungo Viale Renato Serra. Un ultimo, superstite delle frenesie abbatti-riedifica, per la costruzione di nuovi anonimissimi scatoloni-alveari in calcestruzzo di cemento armato e vetro, rimane nel centro cittadino. Ma ne parleremo un’altra volta.

Il rifugio a torre è rifugio antiaereo di tipo speciale in elevato. Si tratta di una particolare opera in calcestruzzo di cemento armato a forma cilindrica o leggermente troncoconica, con punta conica, costruita fuori terra, ma con uno o più locali sotterranei, destinata a proteggere dai bombardamenti aerei. La sommità a punta serviva a deflettere le bombe d’aereo, mentre la base era provvista di apposito «gonnellino» per evitare che una eventuale bomba, penetrando nel terreno in prossimità della struttura, potesse causarle danni, disassandola. I modelli sono svariati e, al proposito, il testo del Brevetto per Invenzione Industriale N. 387348 (Ricovero di protezione contro gli attacchi aerei), del 1941, così riporta: «I ricoveri di protezione contro gli attacchi aerei non si costruiscono più recentemente come ambienti sotterranei a forma di cantine, ma come edifici a sé con più piani sovrapposti come le così dette torri di protezione contro gli attacchi aerei».

Soprattutto in Germania e in Austria si sono costruiti innumerevoli tipi di rifugio a torre, variamente articolati, di cui ne rimangono tutt’oggi numerosi esempi: allo scalo ferroviario di Francoforte ne esiste uno alto una ventina di metri, dall’aspetto slanciato e quasi aerodinamico.

Se vi recate in vacanza all’estero, prestate attenzione alle vecchie aree industriali e ferroviarie, per vedere se ne scorgete qualcuno, di questi curiosi e originali rifugi antiaerei. Potreste scattargli qualche foto e inviarla a... Super NUg! Grazie.

Per l’approfondimenti si segnala:

Foedrowitz M., Luftschutztürme und ihre Bauarten 1934-1945, Podzun-Pallas, Wölfersheim-Berstadt 1998.

Gianluca Padovan (Ass.ne ASCAM – FNCA)

 

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Il Matitone di Via Adriano a Milano.

 

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